Traffico e smaltimento illegale dei rifiuti, Rampino: “Urgente il confronto nel Pd”

TREPUZZI- Alfonso Rampino del Pd interviene in merito alla questione dei rifiuti nel Salento: “Il traffico e lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e tossici sul nostro territorio, e quanto grazie all’azione puntuale di Magistratura e Forze dell’Ordine sta emergendo in queste settimane, è questione che non può essere elusa né tantomeno considerata di esclusiva pertinenza dell’attività giudiziaria: è una questione eminentemente politica e come tale va affrontata”.

“D’altra parte proprio in questa direzione si sono mosse, già da tempo, le azioni dell’intera deputazione parlamentare salentina del Pd, e le diverse interrogazioni presentate dai deputati Teresa Bellanova, all’epoca non ancora Sottosegretaria, Salvatore Capone, Massimo Bray.

Per questo ritengo che il nostro partito non possa voltare il capo dall’altra parte né ulteriormente dilazionare i tempi rispetto ad una urgenza territoriale che investe una complessità di temi: salvaguardia e tutela ambientale, tutela delle acque e della falda, salute dei cittadini, controlli territoriali, capacità di legare il tema rifiuti al buon governo, proliferazione delle discariche abusive ed illegali, addirittura – come pare emergere dagli organi di stampa – commistione tra attività di smaltimento legali e illegali.

Niente allarmismi, anche perché comprendo bene quegli imprenditori turistici preoccupati che tutto questo possa sfociare in un danno di immagine del nostro territorio peraltro a ridosso della stagione estiva. Proprio per questo appare ancor più urgente l’appello lanciato nelle scorse ore da Paolo Foresio, perché il partito assuma e condivida una posizione chiara su questa come su altre questioni, una tra tutte quella della presenza lungo il tracciato della 275 di cave dismesse ricettacolo di rifiuti.

L’ho affermato più volte e lo ribadisco anche ora. E’ tempo che la politica torni ad abitare compiutamente le stanze dei nostri Circoli e delle nostre sedi. Il che equivale ad affermare la nostra capacità, come forza politica territoriale, di assumere per intero la responsabilità di essere soggetto interlocutore attivo di quel che accade indipendentemente dall’azione della magistratura che, come ben sappiamo, scatta quando ormai è troppo tardi e qualcosa si è irrimediabilmente rotto.

Su questo come su altri temi si rischia di arrivare fuori tempo massimo -conclude Rampino- Ecco perché è necessario che il Partito se ne faccia carico quanto prima, promuovendo il confronto al nostro interno in Assemblea, nelle sedi e negli organismi preposti. E anche nell’ambito del percorso che ci vedrà impegnati nella campagna elettorale delle prossime amministrative ed europee ”.

 

 

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