Cronaca

La zincheria di Soleto raddoppia, è scontro con gli ambientalisti

SOLETO  (LE)   –  Le ruspe e i mezzi sono a lavoro da almeno venti giorni. Scavano, spianano. È a pieno ritmo il cantiere che, entro giugno 2014, dovrà completare l’ampliamento della Zincogam. La zincheria, nella zona industriale di Soleto, al confine con quella di Galatina, raddoppia e alimenta un nuovo scontro con gli ambientalisti.

La procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale, dopo 4 anni, è arrivata al capolinea alla fine del 2012, dando la stura alla costruzione di nuovi uffici e capannoni destinati alla zincatura di materiale lungo, ponti e carpenteria metallica destinata alla realizzazione di opere pubbliche.

L’obiettivo, per l’azienda nata nel ’91, è conquistare una fetta di mercato che ora è nelle mani di un’altra sola impresa, più piccola, in tutto il meridione. Per questo ha deciso di ampliarsi su oltre 3 ettari e mezzo e aumentare la produzione, con l’intento di far lievitare le tonnellate di zincatura generale da 25 a 38.000 tonnellate l’anno, iniziando a produrre anche 1.250 tonnellate di zincatura di minuteria. Conun incremento occupazionale di 8 unità rispetto alle 74 attualmente impiegate.

Per i Comitati locali, Forum Ambiente e Salute e Coordinamento Civico di Maglie, il gioco, però, non vale la candela. Per loro, è un’altra mazzata in un territorio già compromesso, visto che un opificio di questo tipo è classificato già come un’industria insalubre di prima classe. L’aumento della capacità della produzione avrebbe come ovvia conseguenza l’aumento delle emissioni inquinanti, che già ora fuoriescono   – senza sforamento dei limiti imposti, è giusto precisare – da quel camino.

Sono i nodi che hanno sollevato anche durante l’ultima Conferenza di Servizi, il 30 ottobre scorso, e messo nero su bianco nelle osservazioni in cui si è chiesto di negare l’autorizzazione al progetto. Gli effetti cumulativi anche con le emissioni di altri impianti nella stessa zona costituirebbero un impatto esplosivo.

Per i responsabili dell’azienda, invece, questo nuovo investimento da 10.766.240 €, di cui un terzo finanziato a fondo perduto dalla regione puglia, servirà a intervenire proprio su questo.

Quel camino, il vecchio camino, infatti, sarà spento e sostituito con il nuovo che verrà installato in questa zona e che ha ricevuto il via libera dall’ufficio ambiente della regione puglia. Dalla Zincogam arrivano le rassicurazioni, che ai Comitati ambientalisti, però, non bastano. Promettono, infatti, di continuare a far sentire il proprio fiato sul collo dell’impresa.

 

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