BARI – Nuova bocciatura di una legge della Regione Puglia dal parte della Corte Costituzionale. La norma censurata è quella sul contenimento dei costi della politica approvata nel 2011. In particolare la legge stabiliva la riduzione delle spese per convegni, mostre, rappresentanza, missioni, consulenze ponendo come limite il 20% di quella sostenuta nel 2009.
Ma a fronte delle riduzioni, la legge ammetteva delle eccezioni: erano escluse dalla sforbiciata, le spese relative agli incarichi istituzionali di Consigliere del Presidente della Regione Puglia e del personale assunto con collaborazioni coordinate e continuative.
La Consulta ha cassato la norma, perché spettava alla Regione Puglia indicare ulteriori tagli da applicare per compensare ciò che, invece, si poteva spendere nei capitoli esentati dalla riduzione.