Omicidio via Montello, De Marco alla sua migliore amica: “Voglio che tu sappia che sono stato io a farlo”

SALENTO – “Sentirai o leggerai delle cose su quello che ho fatto e voglio essere sincero: sono stato io a farlo. Ora credo che ti farai tante domande, sarai scioccata, ma voglio che tu sappia una cosa: ti voglio bene”.

Questo il contenuto di una mail trovata in un computer di Antonio De Marco, omicida reo confesso di eleonora Manta e Daniele De Santis, accoltellati sull’uscio di casa e per le scale delle palazzina in via Montello, a Lecce, la sera del 21 settembre.

L’aspirante infermiere 21enne di Casarano, aveva scritto questa lettera a un’amica, ma è stata trovata dai carabinieri nella cartella “bozze”, quindi non l’ha mai inviata. O forse, non l’aveva ancora inviata, aveva solo rimandato il momento, poi però è stato arrestato.

L’esistenza della mail è stata svelata da “Quarto grado”, la trasmissione di Rete 4.

“Tu sei stata la mia prima amica… la mia prima amica è una ragazza che non posso né vedere, né sentire… eppure sei stata una persona importante per me, ti ho detto delle cose che non pensavo avrei mai detto a qualcuno e tu mi hai sempre confortato. Per tutto il tuo supporto vorrei dirti grazie, grazie dal profondo del cuore. A questo punto credo che noi due non ci sentiremo mai più e anche se ci fosse la possibilità non penso che vorrai avere a che fare con me, per questo voglio farti un augurio sincero, spero davvero con tutto il cuore.. quello che io non ho avuto e probabilmente non avrei avuto e che nella vita spero tu possa riceverne il doppio, spero che ti troverai un buon lavoro, che avrai una solida famiglia in cui sentirti a casa, dei bambini splendidi come te e una vita lunga e piena di soddisfazione senza rimpianto e soprattutto ti auguro di non sentirti mai sola, te lo auguro davvero! Voglio che tu stia bene, grazie ancora per avere fatto parte mia vita”. La lettera si conclude con un P.S.:

“Questo è un regalo che avrei tanto voluto inviarti”. Chissà a cosa si riferiva, forse avrebbe allegato qualcosa alla mail.

Intanto, in carcere, Antonio ha nuovamente incontrato il suo avvocato, Andrea Starace. Continua a tenere i colloqui con psichiatra e cappellano della casa circondariale di Borgo San Nicola e, a detta del legale, lo fa volentieri.

 

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