Liverani: “Non firmo mai per il pareggio, la posta in palio è alta”

Fabio Liverani, 43 anni, allenatore del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Statistiche a parte (i giallorossi potrebbero eguagliare le tre vittorie di fila del Lecce 2003-2004 allenato da Delio Rossi), il Lecce ha la possibilità di compiere un altro passo importante sul cammino salvezza. Al Via del Mare arriva la Spal appena affidata alla guida tecnica di Gigi Di Biagio. “Non firmo per il pareggio, non lo faccio mai – afferma il tecnico giallorosso dopo l’allenamento di rifinitura -,  gioco sempre per vincere. Ai ragazzi non ho richiami da fare. Sanno quanto è importante non  fermarsi proprio adesso perché dietro corrono, dobbiamo spingere sull’acceleratore, avere la giusta fame di vittoria. Per i nostri avversari quella di Lecce rappresenta l’opportunità di avvicinare la zona salvezza”. Il tecnico giallorosso ha preparato la squadra per affrontare un avversario che potrebbe cambiare qualcosina. “Si potrebbero schierare a cinque, ma anche a quattro – continua -, lo vedremo domani.  Hanno un attaccante forte come Petagna; Di Francesco può creare problemi nell’uno contro uno, senza dimenticar i vari Missiroli e Valoti”. In casa giallorossa si cerca la giusta concentrazione. Mancosu e compagni sono in ritiro da giovedì sera, ma l’entusiasmo per la vittoria di Napoli ha fatto bene anche ai nuovi arrivati. “I tifosi sono il valore aggiunto – osserva -, ci trascinano. Loro vogliono vincere, perché è bello. Hanno scelto il momento giusto per dimostrare la propria passione anche ai nuovi arrivati”.

Formazione – Il tecnico giallorosso dovrebbe presentare lo stesso undici di domenica scorsa. Il portiere Gabriel e il centrocampista Tachtsidis andranno in panchina. “Tachtisidis l’ho visto con un piglio diverso – conclude -, può essere un’alternativa sia lui che Petriccione. In attacco siamo sempre corti”.

 

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