Palazzo Comi: si va veso il partenariato pubblico-privato. Soddisfatti anche i legali

LUCUGNANO – Dopo che lo scorso giugno il Tar Lecce – accogliendo la richiesta cautelare d’urgenza proposta dagli avv.ti prof. Pier Luigi e Giorgio Portaluri, per conto di “Trattoria da Iolanda” – aveva disposto la sospensione dell’ordinanza provinciale di sgombero immediato del giardino di Palazzo Comi a Lucugnano, il Giudice salentino è tornato a occuparsi della questione.

In particolare, nell’udienza dell’undici luglio il Tribunale aveva ordinato alla Provincia di Lecce di trasmettere una relazione sullo stato della procedura – iniziata nell’ottobre 2018 – per individuare uno o più soggetti privati cui affidare la gestione di Palazzo Comi mediante lo strumento del partenariato pubblico-privato.

Nell’udienza successiva del ventiquattro luglio il Tribunale ha di nuovo chiesto alla Provincia di dare chiarimenti sulla situazione, rinviando la discussione al tre settembre.

Nella relazione istruttoria poi trasmessa al Tar, la Provincia – oltre a illustrare le attività già intraprese – ha ribadito il proprio intendimento di avvalersi di una gestione mista pubblico-privato.

Al fine di procedere in questa direzione si è svolto ieri un incontro presso Palazzo Comi, convocato dalla Provincia, proprio con l’obiettivo d’individuare le soluzioni migliori per la gestione e la manutenzione dell’immobile.

La Provincia ha chiarito il proprio intendimento di attivare, in tempi rapidi, un percorso amministrativo – condiviso pure con gli altri Enti interessati – volto a definire in maniera complessiva la gestione del Palazzo e del suo giardino, ricorrendo anche all’apporto di soggetti privati. In vista di questa riunione, nell’udienza del tre settembre il Tar ha quindi ritenuto di disporre un ulteriore rinvio all’udienza del due ottobre.

L’auspicio degli avv.ti Pier Luigi e Giorgio Portaluri è che si sia vicini alla soluzione di una vicenda complessa e annosa.

Nel 2012 la “Trattoria da Iolanda” aveva ottenuto in concessione dalla Provincia l’utilizzo del giardino sia per attività di ristorazione, sia per recuperare – con investimenti di oltre 150 mila euro – l’immobile: di particolare rilievo storico-culturale per il territorio salentino, ma che si trovava in un grave stato di abbandono.

Palazzo Comi è stato infatti, per molti anni, dimora del poeta e letterato Girolamo Comi, figura di spicco della letteratura italiana del ’900. Le stanze di quel Palazzo – che oggi ospitano anche un museo e una biblioteca – hanno accolto incontri fra grandi intellettuali, poeti e artisti italiani come Vincenzo Ciardo, Maria Corti e Alda Merini.

Nell’ottobre del 2018, poi, la Provincia ha formalizzato, d’intesa con la Soprintendenza, un atto di indirizzo affinché la struttura fosse gestita da un soggetto privato mediante lo strumento del partenariato pubblico-privato.

Soddisfatti i legali, che evidenziano come l’attività della Provincia e delle altre Amministrazioni interessate – fra cui la Soprintendenza – potrà portare a compimento un percorso da cui dipende la possibilità di conservare, manutenere e tutelare Palazzo Comi: un bene di grande importanza per la cultura salentina e italiana.

 

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