Conte decapita la Lezzi e promuove Bellanova e Boccia

Conte decapita la Lezzi e promuove Bellanova e Boccia

ROMA – Il Conte bis promuove i democratici pugliesi Bellanova e Boccia ed esclude la grillina Lezzi. La prima va al Ministero dell’Agricoltura, il secondo agli Affari Regionali e Autonomie.

Dal governo gialloverde, o giamaicano considerati i colori della bandiera della patria del reggae, al governo giallorosso, che nulla ha a che fare con i colori salentini ma che rappresenta il giallo dei pentastellati ed il rosso del Pd. Il governo Conte bis, rispetto alla prima edizione, permette però al nostro territorio di raddoppiare la presenza nel nascente esecutivo. Bocciata Barbara Lezzi. New entry, invece, la renziana Teresa Bellanova ed il suo collega di partito Francesco Boccia. La ex ministra grillina, in pole position sino all’ultimo per succedere a se stessa al dicastero per il Sud, è stata sacrificata dal premier Conte: al suo posto il dem Peppe Provenzano.

Importante promozione, invece, per Teresa Bellanova, già sottosegretaria al Lavoro del governo Renzi nonché viceministro allo Sviluppo Economico in quello guidato da Gentiloni: succede al leghista Gian Marco Centinaio al timone del Ministero dell’Agricoltura. E’ da quel mondo, in fondo, che le proviene: nata a Ceglie Messapica nel 1958, per quasi 30 anni ha lavorato nel sindacato, prima nel settore agricolo, fino a diventare coordinatrice regionale di Federbraccianti, e poi in quello del tessile-abbigliamento-calzaturiero, tanto che nel 2000 è stata promossa alla segretaria nazionale della Filtea, con deleghe alle Politiche del mezzogiorno e politiche industriali. Il salto in politica è arrivato nel 2005, con l’elezione nel Consiglio Nazionale dei Democratici di Sinistra. Nel 2006 il suo primo ingresso in Parlamento e da deputata, nel 2016, è stata nominata sottosegretaria prima e viceministro poi. Nel 2018, pur perdendo lo scontro elettorale nel collegio di Nardò, è diventata senatrice grazie al listino Pd in Emilia Romagna.

Francesco Boccia è l’altro pugliese nel nuovo governo con la nomina al dicastero senza portafoglio degli Affari Regionali, che è stato finora della salviniana Erika Stefani. Nato a Bisceglie nel 1968, docente universitario di Economia, è stato eletto alla Camera dei Deputati nel 2008, dopo esser stato assessore al Comune di Bari con il sindaco Michele Emiliano e per due volte sfidante di Vendola alle primarie per l’elezione del Presidente della Regione. Nel nuovo corso del suo partito, è stato nominato da Zingaretti responsabile nazionale per l’economia nel Pd ed eletto alla Camera nella lista proporzionale dei democratici nella provincia di Lecce.

 

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