Pensionato pestato a morte a Manduria, altri nove arresti. 8 sono minori

MANDURIA – Sono altre nove le ordinanze di emesse dai Giudici per le indagini preliminari presso il Tribunale Ordinario e quello per i minori nei confronti di un solo maggiorenne e di otto minorenni, ritenuti a vario titolo gravemente indiziati in concorso dei reati di tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio aggravati, nei confronti di Antonio Cosimo Stano, il 66enne deceduto il 23 aprile scorso dopo essere stato picchiato e bullizzato a Manduria. La povera vittima tormentata, inseguita, aggredita dalla baby gang prima di essere ammazzata. Il video shock trovato nel cellulare di uno dei primi ragazzi fermati. Lo inseguono, prendono in giro lui e la sua paura

Morirà Antonio Cosimo Stano, solo come urlava in un altro video contro quel branco di bulli che in lui avevano trovato il bersaglio perfetto: solo al mondo, debole, indifeso.

Morirà martedì 23 aprile nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Giannuzzi di Manduria, per “shock cardiogeno”, la complicanza di un infarto. Non ha retto quel cuore di 66enne da tempo oggetto di aggressioni, incursioni in casa e furti. Stano era stato qualche settimana prima ricoverato d’urgenza per astenia e stato confusionale , quando terrorizzato e già in precarie condizioni iogieniche e di salute, aveva deciso di rinchiudersi, privandosi anche del cibo, perchè vittima delle “incursioni” dal parte del gruppo di giovani che lo sottoponevano ad angherie e vessazioni.

L’attività di indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Taranto, guidata dal Procuratore Carlo Maria Capristo, e dalla Procura della Repubblica per i minorenni, coordinata dalla Procuratrice Pina Montanaro, che già lo scorso 30 aprile, giorno in cui scattò il fermo per otto ragazzi  aveva annunciato: di casi simili a quello del 66enne di Manduria, ce ne sarebbero altri due, sempre riconducibili alla “Comitiva degli Orfanelli”.

Fra i gravi episodi contestati, ai giovanissimi finiti nei guai in queste ore, anche quello avvenuto il 1 aprile scorso ai danni di un 53enne affetto da insufficienza mentale grave, che veniva fatto uscire di notte con una scusa dalla sua abitazione e poi, per “puro passatempo”, veniva violentemente colpito con calci e pugni.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*