Arif, il Consiglio manda via Ragno. Emiliano: “Commissarimento necessario”

BARI – Finisce l’era Ragno all’Arif. Il Consiglio regionale, con i soli voti favorevoli della maggioranza e l’astensione delle opposizioni, disarciona l’attuale direttore generale. “Atto necessario” per il governatore Emiliano che ha spiegato come, ora, serva un esperto in ambito giuridico occupazionale.

“Questa – ha aggiunto Emiliano – è l’ansia che dobbiamo sedare perché senza serenità del personale e riorganizzazione dei dirigenti è difficile che Arif possa assolvere ai suoi compiti”.

In realtà, Ragno era da tempo finito nel mirino dell’assessore regionale alle Risorse Agricole, Leonardo Di Gioia, che durante la seduta ha parlato chiaramente della questione. “Ragno – ha detto – ha fatto quello che poteva. Ma è imperdonabile che sia stato il Consiglio a dover scrivere delle norme cornice nelle quali il direttore cercava conforto”. In buona sostanza, dice Di Gioia, Ragno ha dovuto tirare la giacchetta alla politica quando avrebbe potuto risolvere questioni con atti amministrativi. Come nel caso del personale precario. “Si sono scritte leggi quasi sotto dettatura – ha proseguito il responsabile dell’Agricoltura – questo è un demerito di chi ha avuto una responsabilità amministrativa e non ha saputo cogliere la possibilità di una gestione molto libera”. “Mi aspetto – ha concluso – dal commissario che verrà che ci dica se queste stabilizzazioni che promettiamo da due anni si possono fare e con quale norma nazionale si fanno”.

Proprio i lavoratori hanno atteso all’esterno e all’interno dell’aula che fossero approvate le stabilizzazioni. Questione rimandata al nuovo commissario. “Riniamo sempre con il cappello  in mano – è lo sfogo di Fausto Andriani, portavoce dei precari – tutta questa situazione ci ha già portato alla fame. Ci sono 300 persone che sono padri di famiglia e ci fanno lavorare solo da giugno a settembre. Senza farci maturare nemmeno gli ammortizzatori sociali”.

La legge di riorganizzazione dell’Arif, oltre al commissariamento, prevede l‘affidamento all’agenzia della gestione della batteriosi causata dalla Xylella fastidiosa sotto tutti i punti di vista, anche dal fronte del sostegno alle imprese.

Una legge per il Movimento 5 Stelle riduttiva sufficiente solo al “cambio di poltrone” dicono, giacché incentrata solo all’individuazione del commissario e dei due sub commissari. “Hanno ucciso l’uomo Ragno – dicono i consiglieri di Direzione Italia – la Giunta Emiliano è l’attacco vuole solo gestire e non programmare per consenso elettorale. Per Forza Italia le “Agenzie sono terreno di scorribande politiche. Di Gioia passa all’incasso. Emiliano gli cala il tris”.

 

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