Giornata delle Memoria: “La Giudecca si illumina”

LECCE- Inaugurate le nuove targhe toponomastiche per le vie dell’antico quartiere ebraico di Lecce, con indicazione in italiano e in lingua ebraica. Perché per non dimenticare serve anche rendere indelebili, fisicamente, alcuni nomi. Lecce, scegliendo di fare questo gesto, è la prima città pugliese protagonista di un’iniziativa del genere, già adottata a Venezia, Palermo e in altre città italiane. “La Giudecca si illumina”: così è stata battezzata l’inaugurazione delle targhe, presentate, non a caso, nella Giornata della Memoria.

L’appuntamento, sponsorizzato da A.N.I.R.I (Associazione Nazionale Insigniti della Repubblica Italiana), rientra fra le iniziative organizzate dal Museo Ebraico “Palazzo Taurino”, inaugurato nel 2016 proprio nell’area in cui si presume si trovasse la sinagoga, nel cuore dell’antica Giudecca. Nelle sue sale è stata ricostruita la presenza secolare degli ebrei a Lecce e nel Salento, con particolare riferimento al periodo medievale, precedente alla loro espulsione definitiva dal Regno di Napoli decretata da Carlo V nel 1541. Tre sono le vie del quartiere ebraico che avranno la denominazione in doppia lingua: Via della Sinagoga, Vico della Saponea (che ricorda l’antica attività dei saponificatori ebrei) e Via Abramo Balmes (in onore del medico nato a Lecce verso la metà del ‘400, di cui si conserva a Zurigo, caso unico nella storia dell’ebraismo medievale, il diploma con cui Papa Innocenzo VIII gli concesse di praticare l’arte ippocratica presso i cristiani).

Una commemorazione delle vittime della Shoah che non sarà mai più cancellata. E ogni bambino che chiederà ai nonni o ai genitori notizie su quei nomi che spiccano nel cuore di Lecce, imparerà e, di certo, non dimenticherà più.

 

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