I precari della pista Porsche: nessuna resa

NARDO’ – 48 anni, sposato e con 2 figli, Marcello Scialpi per due lunghi decenni ha lavorato nella Pista Porsche di Nardò. Era un driver, sebbene inquadrato nel contratto come gruista. Correva in pista e in strada. Il passato è d’obbligo perchè Marcello, che il mese scorso aveva l’ennesimo contratto da precario della durata di un mese, dopo 15 giorni è stato mandato a casa. No, non si dà pace. Perchè ad essergli contestato verbalmente è il superamento dei limiti di velocità, sul quale si dice invece tranquillo. Per questo si è rivolto ad un legale, per farsi giustizia. Ma non solo per questo. Guardandosi intorno, sebbene la Pista agisca a norma di Legge e possa ricorrere a contratti di questo tipo, lui sostiene di assistere da qualche mese a questa parte ad un vero e proprio processo di “svecchiamento” del personale che, come lui, vive per giunta di solo precariato. Un meccanismo “usa e getta” che a Marcello, come ad altri prima di lui, proprio non va giù. Per questo preannuncia di tornare a battagliare.

 

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