Pesticidi, presto al via i trattamenti. La Regione studia come invalidare le ordinanze dei sindaci

BARI – L’atto che darà il via ai trattamenti con pesticidi, come imposto dal decreto Martina per arginare l’avanzata della xylella, sarà firmato dalla Regione già domani. Dopodiché gli agricoltori pugliesi potranno solo scegliere quale prodotto usare tra quelli validati da Ministero per la Salute ed Efsa.

“Abbiamo convenuto che non si può derogare alle prescrizioni scientifiche contenute all’interno del provvedimento nazionale – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Goia, al termine dell’incontro tecnico con Osservatorio Fitosanitario e associazioni agricole -. Esiste un validazione di una serie di prodotti fatta dal Ministero della Sanità e dagli organismi internazionali come l’Efsa- ha proseguito – e a questi prodotti faremo riferimento perché si possano utilizzare ai fini dell’ottemperanza alle prescrizioni dei due trattamenti obbligatori”.

Finché il decreto sarà quello si tirerà dritto, tanto da trovare la strada per invalidare le ordinanze dei sindaci che, sui propri territori, hanno vietato l’uso dei pesticidi. “Con l’ufficio legale – ha annunciato Di Gioia – faremo un valutazione se attivare noi stessi, come Regione, una serie di attività che vadano ad inficiare quelle ordinanze al fine di ottenerne la revoca o l’annullamento“.

Le modalità del trattamento dipenderanno dal tipo di pesticida scelto dall’agricoltore al quale saranno illustrati i principi attivi contenuti nel prodotto, così da scegliere se evitare quelli con neonicotinoidi o no. Una deroga è prevista per il biologico ed è stata già chiesta al Ministero, ma l’esito non è ancora noto. “O saremo costretti, qualora ci fosse un diniego a cambiare protocollo e si porrebbe il tema dell’uscita dal biologico almeno per i prossimi 3 anni – ha spiegato ancora di Gioia – e quindi con la impossibilità di vendere in biologico i prodotti, o validando la nostra proposta, riusciremo a tenere insieme tutto il sistema con le tutele e le cautele del caso”.

Alla forestale il compito di vigilare e controllare che tutti abbiano ottemperato alle prescrizioni. L’alternativa è incappare in sanzioni.

 

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