D’Alema: un piccolo tubo interrato non produce impatto. Ai cittadini si dica la verità

LECCE-  Pareri contrastanti sul gasdotto Tap, sul suo impatto con il territorio e sull’opportunità dell’opera tra Roma e il Salento in Articolo 1, la formazione a guida d’Alema. Ecco le dichiarazioni di Massimo D’Alema rilasciate ai nostri microfoni nel giugno del 2013 e da noi riportate durante una puntata dell’Indiano. Diversa invece l’opinione di Ernesto Abaterusso, consigliere regionale di Articolo 1 che lo scorso maggio ha presentato un’interrogazione al governatore della  Puglia Michele Emiliano e al Presidente del Consiglio Regionale chiedendo “quali misure si intenda mettere in atto per preservare il territorio da eventuali danni irreparabili e valutare concretamente una deviazione dell’approdo in una zona diversa del Salento dove l’impatto ambientale e paesaggistico sarebbe meno invasivo”. Nell’interrogazione si chiede inoltre quale strada intenda intraprendere per far sì che il Governo si apra al dialogo per affrontare il dissenso di un territorio sul progetto del gasdotto TAP.

Le dichiarazioni di D’Alema sono, dicevamo, del 2013. Ora, alla luce dell’interrogazione di Abaterusso, il leader massimo ha cambiato idea avendo approfondito le carte, o è sempre convinto che il piccolo tubo interrato possa portare dei vantaggi?  Sicuramente, ad oggi, sembra esserci una doppia lettura della vicenda Tap, quella leccese di Abaterusso e quella romana di D’Alema.

 

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