Molotov contro l’azienda che espianta gli ulivi per Tap

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QuattroStelle

CARMIANO- Se c’è un nesso con la forte contestazione nei confronti del gasdotto Tap è ancora da accertare, ma di sicuro è il sospetto più fondato: nella notte, una molotov è stata lanciata aldilà della recinzione del vivaio “Mello”, a Carmiano, lungo la strada per Novoli, causando l’incendio di alcuni pali in legno.
Non un’impresa qualunque: si tratta di una delle aziende impegnate nei lavori propedeutici alla realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno. A dare più sostanza ai dubbi c’è un altro particolare: contro la stessa società che fa capo all’imprenditore Lucio Mello, sono apparse delle scritte con lo spray sulla recinzione del cantiere per i lavori di recupero delle mura urbiche, a Lecce, all’altezza del Bar Commercio. “Mello srl infami come Tap, devastano il territorio”, è il contenuto della scritta che però ha sbagliato bersaglio: l’azienda che si occupa del restauro è omonima, ma fa capo ad un altro imprenditore.


Il vivaio di Carmiano, invece, è quello che, per conto di Tap, si è occupato dell’espianto degli ulivi in località San Basilio e del loro trasferimento presso Masseria del Capitano, dove proprio nella serata di mercoledì si è tenuta una nuova manifestazione di protesta, contro i lavori, ritenuti dagli attivisti abusivi, per la realizzazione della serra di stoccaggio delle piante. Lunedì sera, tra l’altro, i mezzi di Mello erano stati scortati da un imponente cordone di forze dell’ordine, per il trasferimento di undici ulivi che erano ancora fermi nel deposito della società di vigilanza Alma Roma.
Sul posto, a Carmiano, carabinieri e vigili del fuoco; interessati anche gli agenti della Digos. Il 31 marzo scorso, due bombe carta sono state fatte esplodere all’ingresso di Lecce, vicino al luogo in cui erano alloggiati i poliziotti impegnati nel servizio d’ordine sul cantiere del gasdotto.

 

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