Lecce città pubblica ricorre al Tar: il piano di caratterizzazione va attuato

LECCE-  Sulla vicenda di Torre Veneri, Lecce Città Pubblica ricorre al Tar costringendo il Ministero della Difesa a muoversi con il piano di caratterizzazione che inserisce l’attività nell’ambito delle opere da finanziare con oltre 230 mila euro.
Tutto ciò è riportato nella memoria dell’Avvocatura dello Stato in rappresentanza del Ministero della Difesa e nel giudizio al Tar promosso da Lecce Città Pubblica lo scorso 27 giugno contro la delibera regionale di Valutazione di Incidenza Ambientale sulle attività militari del Poligono di Torre Veneri.  Questo passaggio testimonia senza più alcun ombra di dubbio anche ai più scettici, la concretezza e la rilevanza dei pericoli per la salute umana e l’ambiente di un sito di importanza comunitaria, che finalmente, dopo una lunga ed insistita campagna di Lecce Città Pubblica, l’attuazione delle analisi previste nel piano di caratterizzazione dovranno misurare.Il piano di caratterizzazione, pronto dal 2014, finora non è mai stato avviato.

Alla luce delle importanti novità acquisite dalle memorie difensive dell’avvocatura dello Stato, “Lecce città pubblica rinuncerà a richiedere provvedimenti cautelari per andare direttamente a discutere del merito della vicenda una volta che siano state effettuate le analisi previste nel piano di caratterizzazione da qui a fine anno”.

 

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