Canapa, ritorno al futuro

mario capanna a cagliarielisabetta messina

CASTIGLIONE D’OTRANTO- Sarà Mario Capanna, agricoltore, presidente della Fondazione diritti genetici e animatore delle lotte del ’68 italiano, a dare il via alla terza edizione di “Canapa, ritorno al futuro”, la semina collettiva della canapa industriale sui terreni strappati all’abbandono.

Appuntamento, dunque, domenica 3 aprile, a partire dalle ore 9 e fino al primo pomeriggio, in zona Curteddra, in via vecchia Lecce, a Castiglione d’Otranto. Il lavoro di reintroduzione di questa coltivazione scomparsa da decenni nel Salento è una tappa fondamentale del percorso di recupero della ruralità avviato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino. A credere nella sfida anche il Comune di Andrano e il Parco naturale regionale Otranto-S.M. di Leuca, che hanno concesso il proprio patrocinio alla manifestazione.

La giornata di semina sarà anche l’occasione per alimentare la partecipazione al referendum sulle trivellazioni di domenica 17 aprile. Durante i dialoghi, infatti, verrà lanciato l’appello a votare Sì da parte di giuristi, attivisti e amministratori pubblici. La mobilitazione serve a bloccare il rinnovo di concessioni petrolifere entro le 12 miglia dalla costa, ma anche a rendere più chiaro il messaggio di fondo: il destino dei nostri mari non può essere quello di ospitare piattaforme di estrazione e non può finire nelle mani di multinazionali.

Programma. L’appuntamento con la semina a mano è fissato per le ore 9, in zona Curteddra, a Castiglione. Alle 11, tra gli ulivi, si terranno i dialoghi sul futuro della canapa e il recupero della biodiversità salentina. Dopo i saluti di Raffaele Colluto, assessore all’Agricoltura e all’Ambiente del Comune di Andrano, e di Rachele Invernizzi, proprietaria di South Hemp Tecno (il primo centro di trasformazione del Mezzogiorno), a confrontarsi saranno Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici; Nicola Grasso, docente di diritto costituzionale presso l’Università del Salento; Rocco Botrugno, attivista di Casa delle Agriculture. Alle ore 12,30, al via la tavolata contadina, con il pranzo a base di canapa e cibi locali. A seguire, il concerto dell’orchestra dell’integrazione, “Rapsodia di voci”, diretta da Gaetano Fidanza, con la musica dei migranti ospiti dei centri Sprar del Salento.

 

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