Esplode la rabbia contro il Piano Silletti: bloccata la Lecce-Brindisi. Bari in tilt

TORCHIAROLO-La rabbia alla fine è esplosa. Incontenibile. Ha allagato le strade. Anzi, la strada più importante, la statale che collega Brindisi con Lecce, in direzione sud. Dalle ore 16 e per tutto il pomeriggio, la contestazione contro il Piano Silletti bis, contro l’eradicazione degli ulivi, contro il totale mancato ascolto del territorio, ha preso la forma di un pesantissimo blocco stradale.

Al ritorno da Bari, agricoltori e attivisti di ogni parte del Salento si sono fermati lì, al centro della carreggiata, all’altezza di Torchiarolo, nuova trincea dell’opposizione alle misure prescritte da Bruxelles, veicolate dal Ministero e non ostacolate dalla Regione Puglia.

La tensione è arrivata alle stelle. Sul posto i carabinieri, la polizia locale di Torchiarolo, la polizia stradale, la Digos. A fare tabula rasa anche degli ulivi sani nella zona cuscinetto è un diktat che qui non vuole accettare nessuno e i ricorsi al Tar aprono uno spiraglio.

Sono state le parole del governatore Michele Emiliano, incontrato in mattinata da una delegazione, a far scatenare il putiferio. Nessuno ha dimenticato le promesse di una svolta sulla questione annunciate in campagna elettorale. Ecco perché quelle “mani legate” che ora la Regione dice di avere portano dritti fin qui, ad un dissenso che preannuncia caldissimo quest’autunno che si è aperto.

 

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