L’appello di una mamma: “Mia figlia tetraplegica senza assistenza a scuola”

LECCE- Anno scolastico nuovo e il problema di sempre.C’è una mamma che torna a dare battaglia per veder riconosciuti i diritti minimi alla figlia: “Perché Valentina non è un numero, un conto economico: qui è in gioco la dignità umana” dice.
La storia: ricorderete la ragazzina di 15 anni di Lecce che frequenta l’Istituto superiore Scarambone. Valentina è affetta da tetraparesi e quindi ha bisogno di assistenza continua a scuola.

A febbraio scorso mamma Maria Luisa si rivolse a TeleRama perché quell’assistenza non c’era; noi la mettemmo in contatto con il presidente della Provincia Gabellone, il quale assicurò “Nonostante questa complessa funzione non sia più della Provincia, garantiremo il servizio fino alla fine dell’anno scolastico” e così fu.

Adesso si è aperto un nuovo anno scolastico e anche Valentina era lì al suono della campanella, ora frequenta il terzo superiore. E però è tornata a casa mortificata e non stava bene, perché nessuno l’ha assistita neanche per i bisogni fisiologici.

Mamma Maria Luisa è più furiosa che mai: “Regione, provincia, Asl si rimpallano la responsabilità -dice- ma ci si doveva muovere prima per garantire a tutti i ragazzi ciò che spetta loro. C’è una delibera regionale del 26 maggio -spiega- con cui da Bari affiderebbero l’incarico di provvedere alla Provincia. Ma in Provincia mi hanno detto di non avere mezzi economici né personale. La Asl alza le mani perché il personale precario è già tutto impiegato”. Il responsabile dei servizi sociali della Provincia avrebbe anche detto alla donna che un incontro istituzionale, tra giovedì e venerdì, dovrebbe dare delle risposte. “Ma è già tardi” dice lei. Valentina deve poter andare a scuola serenamente, deve avere l’assistenza che le spetta. Noi ci facciamo nuovamente portavoce.

 

 

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