Xylella, discussione al Tar Lazio: proposta una moratoria. Silletti: “Insetticidi solo sui focolai”

LECCE- Una discussione durata oltre un’ora e di fronte ad un collegio preparatissimo e attento alla situazione salentina e alle ripercussioni che potrebbero avere le misure del commissario straordinario. Al Tar Lazio è sbarcata nuovamente la questione relativa al disseccamento degli ulivi, con la discussione congiunta delle richieste di sospensiva avanzate in quattro distinti ricorsi. Il presidente del collegio è arrivato a suggerire una moratoria del piano Silletti, in attesa dell’adeguamento ai nuovi diktat di Bruxelles. Ma è una proposta poi superata nella discussione tra i legali, compresi quelli dell’Avvocatura dello Stato e regionale, costituitisi in giudizio. Intanto, il commissario Silletti fa tirare un sospiro di sollievo e promette una riduzione degli insetticidi “solo nelle zone infette, ossia sui focolai”.

Finché tutto non sarà nero su bianco, però, resta quanto riportato nel suo piano, impugnato di fronte al Tar. C’è attesa per la decisione, che potrebbe essere differenziata oppure unica, vista la volontà di trattare i diversi ricorsi in maniera congiunta nonostante i profili diversi. A proporli sono stati il proprietario degli oliveti di Oria, l’avvocato Giovanni Pesce; i 26 vivaisti costituitisi con il legale Gianluigi Manelli e che hanno già ottenuto il 24 aprile un decreto cautelare d’urgenza; 26 aziende bio e dieci associazioni difese dagli avvocati Valentina Stamerra e Luigi Paccione.

“Sono soddisfatto e fiducioso di un provvedimento cautelare da parte del Tar che si è dimostrato preparato e sensibile alla tematica”, dice Manelli. I giudici ora hanno di fronte due strade: rinviare tutto alla discussione di merito oppure confermare l’esigenza di una sospensione nel frattempo del piano commissariale.

Il presidente del collegio, si diceva, ha proposto di applicare una sorta moratoria per congelare il tutto in attesa dell’adeguamento del piano. Ipotesi che si è infranta, però, di fronte a due problemi: l’avvocatura regionale e statale non potevano assumersi questo impegno in quella sede e poi, finché la decisione comunitaria non verrà pubblicata, quel provvedimento non è valido ed efficace e dunque non è vincolante.

Per cui, si va avanti con il vecchio, ma Silletti sembra voler correggere il tiro: “Il vettore della Xylella è stato efficacemente combattuto nella misura straordinaria dell’80 per cento dei casi” e questo “mi consentirà di proporre una notevole riduzione dell’impiego degli insetticidi focalizzandoli solo nelle zone infette, ossia sui focolai, per cercare di congelare l’azione infettiva del batterio”. Lo ha dichiarato lui al termine dell’incontro con ambientalisti e produttori pugliesi.

Per quanto riguarda l’eradicazione degli ulivi il commissario è stato chiaro: “Siamo in attesa di conoscere l’esito del ricorso al Tar e dopo ci regoleremo sul da farsi”.

 

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