Regione, in Aula arriva il Bilancio…ma non i consiglieri

BARI- L’argomento è stato tirato in ballo nel pre-primarie: per Michele Emiliano i numeri ballerini della maggioranza sono stati salvati dalla scialuppa lanciata dall’Udc. Per Vendola la colpa delle tante poltrone vuote, invece, è del Pd. La verità probabilmente è più democratica delle accuse. In Consiglio regionale gli assenti sono quasi più dei presenti.
Ne è stata la dimostrazione l’ultima seduta del parlamentino pugliese. Numeri da record, in negativo. La prima votazione passa con il minimo storico, al limite del numero legale: 39 presenti. Significa che 31 consiglieri, 31 avete sentito bene, non erano dove sono pagati per essere. Erano in giro, a casa, a colloquio con altre persone, insomma chissà dove. Ma non in Consiglio regionale.

Alla seconda votazione, non cambia granché. Qualche telefonata in extremis per far rientrare chi era nei paraggi e il numero cresce di un poco. Ma all’appello ne mancano ancora tanti, troppi. Oltre 20. E la storia si ripete in ogni seduta. Difficilmente il numero dei votanti raggiunge quota 60 consiglieri. A nulla è servito il monito pubblico del presidente Introna, indignato dallo scenario dei banchi vuoti. Eppure mai nessuno viene penalizzato per un’assenza del tutto ingiustificata.

Di questo vi abbiamo parlato più volte. La decurtazione per mancata comunicazione di congedo da parte dei consiglieri che non risultano presenti il giorno della convocazione scatta solo se sul registro manca la firma dei fuggiaschi. Ma questa è una regola-beffa, perché il meccanismo è più astuto e consolidato del regolamento. Si arriva, si firma e si va via. E arrivederci a tutti. E nulla può il registro delle votazioni che inesorabile dimostra che in Aula in quel momento, anche ripetuto più volte durante la seduta, il consigliere non c’è. Cambiare la regola, del resto, significherebbe o costringere a partecipare ai lavori a chi non ne ha la minima intenzione o abbassare lo stipendio a chi lo protegge con ogni stratagemma. E allora, la prossima settimana, una cosa è certa: in Aula arriverà il Bilancio, i consiglieri chissà.

 

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