La Commissione urbanistica sentenzia: “Non c’è posto per l’Università islamica”

LECCE- Si è riunita la commissione urbanistica del comune di Lecce per esaminare la situazione dell’immobile di Via Birago, di 51mila metri quadrati, su cui qualcuno vorrebbe far sorgere l’università islamica.

Una delibera del 2011 prevede che nel deposito ex tabacchi si avvii un progetto di riqualificazione dell’area e la nascita di un centro per la valorizzazione delle attività locali, comprese quelle culturali e universitarie.

La delibera, che è un accordo di programma tra comune e società proprietaria, letta da Paolo Cairo in commissione, secondo i consiglieri partecipanti, esclude categoricamente la nascita di un’università islamica, perchè si parla di “attività culturali che valorizzino le eccellenze, attività connesse all’università del Salento”.

La commissione sarà aggiornata per ascoltare i responsabili della RED SRL, proprietaria del deposito, e i tecnici regionali, visto che la pratica per la riqualificazione è ferma negli uffici regionali da almeno due anni. Secondo il capogruppo UDC Luigi Melica, l’università del Salento ha bisogno di quegli spazi e l’unico modo per capirne di più è sapere se la società proprietaria ha ancora interesse alla riqualificazione dell’immobile e a che punto è il progetto in Regione. “Si può fare un master sulla cultura islamica – ha dichiarato Melica – ma non credo si possa immaginare un’università islamica sulla base del progetto di rigenerazione approvato nel 2011. Adesso bisogna capire cosa vuole fare la red srl”

 

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