Notte di terrore a Trepuzzi, due fratelli marocchini sequestrati e picchiati

TREPUZZI- Prelevati da casa, portati in auto prima in un’abitazione, poi nelle campagne, picchiati e torturati con un coltello e con una pistola puntata alla tempia.  È stata una notte da incubo quella vissuta da due fratelli marocchini residenti a Trepuzzi vittime di una banda di balordi intenzionati a riscuotere un presunto debito non onorato.

Una violenza inaudita cominciata nel primo pomeriggio di domenica e terminata nel cuore della notte quando i due fratelli, lasciati andare, hanno raggiunto l’ospedale di Lecce ed hanno denunciato tutto alla polizia. Le indagini sono affidate alla dottoressa Sabrina Manzone dirigente della Squadra Mobile e al pm Giuseppe Capoccia.

Per l’intera notte gli agenti hanno lavorato per identificare i personaggi protagonisti di questa storia di violenza, e i nomi ci sono già. Le due vittime conoscevano i loro aguzzini, personaggi di Trepuzzi. Uno dei due marocchini ha subito un vero e proprio sequestro di persona: è stato prelevato da due persone mentre si trovava in casa con moglie e figlia piccola, portato in casa di un personaggio conosciuto in passato e qui costretto a rivelare, sotto tortura, dove si trovasse il fratello. È stato picchiato a sangue da due o tre persone, costretto a subire tagli sulle mani con un grosso coltello e minacce di morte con una pistola puntata alla tempia.

I tre volevano sapere dove si trovasse il fratello. L’uomo è stato nuovamente portato in auto e da qui nelle campagne di Trepuzzi dove ha trovato il fratello steso per terra, sanguinante, picchiato da altre persone. I suoi aguzzini erano riusciti a rintracciarlo ed avevano riservato a lui la stessa sorte. “Se non paghi entro qualche giorno sei finito”, sono state le ultime parole pronunciate dalla banda prima di abbandonare i due sanguinanti.

Il ricovero in ospedale e poi il racconto dell’accaduto alla polizia. E ora è caccia agli aggressori.

 

Mariella Costantini

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*