Barcone in mare: nuovo approdo di migranti, anche siriani

Ventotto in tutto i cittadini intercettati al largo di Santa Maria di Leuca. Tra loro anche siriani in cerca di rifugio dalla guerra. Si intensificano i controlli in Italia.

Capitaneria di porto

LEUCA- C’erano anche cittadini siriani tra i 28 migranti intercettati nelle scorse ore al largo di Santa Maria di Leuca. Un motoscafo di 12 metri è stato raggiunto all’alba a circa due miglia dalla costa. E i profughi, tra cui anche afgani e pakistani, sono stati soccorsi dalla Guardia di Finanza di Tricase e dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli.

Per un uomo e la figlia è stato necessario il trasporto in ospedale per gli accertamenti. Il motoscafo é stato condotto in porto e i migranti trasferiti nel centro di prima accoglienza di Otranto. Solo nelle scorse ore altri 10 siriani, rannicchiati e nascosti in un tir proveniente dalla Grecia, disperati e in fuga dalla guerra e dalla fame, erano stati “scoperti” al Porto di Brindisi, scalo Costa Morena, dai funzionari dell’ufficio delle Dogane, che hanno agito in collaborazione con le Fiamme Gialle e la Polizia di Frontiera.

L’autista del mezzo, di origine bulgare, non era a conoscenza dell’insolito carico. La situazione siriana è, a causa della guerra, una delle maggiori emergenze umanitarie mondiali. Secondo le stime, sono oltre due milioni profughi che si trovano oltre i confini nazionali: in Libano, Turchia, Iraq, Egitto e Giordania.

Altri 5 milioni, invece, quelli che si trovano all’interno del territorio della Siria: molti di loro vivono in edifici abbandonati o semi-distrutti, scuole, moschee o parchi cittadini.  Milioni di disperati continuamente in cerca di rifugio, come si è visto in questi giorni, anche in Italia. Per una situazione che, visto il sovraffollamento dei campi profughi negli Stati vicini, è ormai al collasso e preoccupa pure l’Onu. Anche per questo, sulle nostre coste, si sono intensificati i controlli alla frontiera.