Tar Lazio: “Ai programmi di informazione e intrattenimento non si applica la par condicio”

Fazio e Annunziata non violarono la par condicio: il Tar Lazio respinge il ricorso di Brunetta e aderisce alle tesi esposte dal Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani. “La sentenza è destinata a fare scuola”

fabio annunziata

ROMA- Fazio e Annunziata non violarono la par condicio: il Tar Lazio respinge il ricorso di Brunetta e stabilisce,  aderendo alle tesi esposte dal Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani, difensore della RAI,  che  i provvedimenti resi da A.G.COM sono illegittimi,  poiché quest’ultima ha erroneamente applicato a programmi di informazione e intrattenimento le regole e i canoni, di tipo quantitativo, stabiliti dall’ordinamento per i programmi di comunicazione politica nel periodo elettorale per i quali esiste una disciplina speciale (L. 28/2000).

Quindi, secondo i giudici “per stabilire se una trasmissione d’informazione rispetti i principi ‘di pluralità e parità di trattamento’ non è particolarmente significativo il numero degli esponenti di ciascun raggruppamento politico, e la quantità di tempo a ciascuno di essi dedicata”, ma la priorità delle notizie e le scelte giornalistiche. “La sentenza è destinata a fare scuola”- puntualizza il professore Sticchi Damiani.