Sfratto alla 167, incontro tra uffici per sanatoria

Dopo lo sfratto di due famiglie dai box Iacp di Francavilla Fontana, gli uffici del Comune e dell’istituto case popolari siedono a un tavolo per scongiurare nuovi sgomberi e ridare un tetto alle famiglie già in strada. SU Facebook, intanto, è il festival delle accuse.

sfratto

FRANCAVILLA- Dopo il dramma dello sfratto, la volontà, reale, di mettere a posto le cose. Perché le immagini delle due famiglie della 167 di Francavilla Fontana finite in mezzo alla strade buttate fuori dai box commerciali utilizzati come dimora per oltre vent’anni stanno facendo il giro dell’Italia. E in questa storia nessuno ci sta facendo una bella figura.
Per primi, il Comune e l’istituto Autonomo Case popolari che, in mattinata, chiusi nei piani alti di Castello Imperiali, hanno dato vita ad un tavolo tecnico per cercare di capire come accelerare i tempi e ripristinare una situazione davvero poco edificante.  Detto delle prime due famiglie finite per strada, e l’urgenza è appunto tutta per loro, restano altri 8 casi a rischio che rischiano di esplodere nelle prossime ore. Altri nuclei famigliari, altri anziani e altri bambini che vivono con la paura di dover lasciare il tetto che, per due decenni, ha coperto le loro teste.

Gli esiti dell’incontro saranno resi noti nei prossimi giorni: Nel frattempo, l’avvocato Massimo Romata, legale di queste famiglie, ha già presentato istanza di proroga per due provvedimenti di sfratto.

Questa la cronaca, i fatti reali e concreti. Nel mondo dei social network, invece, fioccano i commenti, le tesi di complotto, l’attacco sfrenato contro la società infamee la politica . Anche, ovviamente, da parte dei politici. Nel paese conosciuto all’estero per Pulcinella e le pornodive anni 80, tutti, in questa storia, cercano di ripulirsi, di apparire verginelli, di mescolare realtà e fantasia. Di raccogliere anche consensi in vista della prossima campagna elettorale. Lunga almeno vent’anni, con tante troppe pause.