Sanità, Oss in sit-in davanti al Moscati: “Priorità: cancro e lavoro”

Sit in davanti all’ingresso principale dell’Ospedale MOSCATI a Paolo VI. I lavoratori temono lo stop al servizio

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TARANTO- Tornano a protestare decine di operatori del Servizio trasporto oncologico di Taranto e provincia, con un sit in davanti all’ingresso principale dell’Ospedale MOSCATI a Paolo VI. I lavoratori temono lo stop al servizio che, a quanto pare, sarebbe state annunciato dal Direttore Generale dell’Asl Fabrizio Scattaglia per il prossimo 31 gennaio. Questo, nonostante gli accordi tra Regione, sindacati e Asl tarantina. Accordi secondo cui il servizio di trasporto degli ammalati sarebbe proseguito, completando cosi – spiegano i lavoratori – il triennio del progetto ARES Regionale del trasporto oncologico con l’espletamento degli ulteriori 7 mesi mancanti. “Siamo costretti – spiegano – nostro malgrado a continuare nelle azioni di lotte dure per sollecitare ancora una volta l’Assessorato regionale alla Sanità e l’ASL di Taranto .”

“Non è solo una questione occupazionale – sottolineano ancora i lavoratori – il servizio socio-assistenziale è infatt vitale per i malati oncologici. Cancro e lavoro sono i primi probleimi di Taranto. I primo che dovrebbero essre in agenda per il governatore Nichi Vendola” . “Basta disagi, tagli, disoccupati e scarsa assistenza sanitaria. Vogliamo una sanità a misura d’uomo”