Grande Fratello a Palazzo Carafa: scoppia il litigio in maggioranza

La scelta di tenere a Palazzo Carafa la conferenza per presentare i provini del Grande Fratello a Lecce, ha fatto storcere il naso a qualcuno. Anche al consigliere di maggioranza Paolo Cairo.

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LECCE- Anche i provini del Grande Fratello possono essere un affare per il commercio leccese. La presenza di GiGi Coclite, assessore al marketing e al Turismo del Comune di Lecce, a fianco a Beppe Convertini, per la presentazione delle preselezioni del GF, è stata la conferma di questa convinzione. Sabato 21 dicembre, in effetti, centinaia di aspiranti abitanti della casa più famosa del mondo cercheranno di superare i provini. Per molti attori e personaggi dello spettacolo il Grande Fratello è stato l’occasione della vita.

La presenza dell’assessore e l’ospitalità data agli organizzatori del GF ha scatenato qualche polemica su Facebook: per molti la città candidata a Capitale della Cultura non dovrebbe promuovere reality televisivi che sono l’antitesi della promozione culturale. Su Coclite si è scatenato anche il fuoco amico di Paolo Cairo, che ha diffuso una nota: “Leggo con vera meraviglia che la conferenza stampa per i provini del Grande Fratello si è tenuta a Palazzo Carafa: mi sembra fuori luogo una conferenza stampa istituzionale per un programma che non ha alcun bisogno del supporto di un’istituzione.

Ci sono tante altre iniziative simili, che non vengono supportate dal Comune. Non mi sembra il caso di dare questo supporto a un reality” – spiega il consigliere di maggioranza. Cairo sottolinea nel comunicato di non aver alcun pregiudizio contro il celebre reality: “Non che io abbia pregiudizi sul programma, una volta nella vita bisogna vedere tutto e, al contrario, ritengo che il GF sia un po’ un documentario neorealista, niente di più o di meno di quello che la vita ogni giorno ci regala, né sono noto per avere un carattere da censure: adoro la libertà della comunicazione ampia e democratica, commerciale o impegnata che sia, ad ognuno il suo secondo appartenenza e piacere, ma, per favore, le istituzioni sono un’altra cosa!”

Coclite risponde alle polemiche piccato: “Si è trattato di un atto di cortesia: ce l’ha chiesto Endemol e abbiamo dato l’occasione di presentare le selezioni. Tutte queste polemiche mi sembrano eccessive”.