Tap, il no del Consiglio Provinciale alla realizzazione nel Salento

In Consiglio provinciale si è svolta un'animata discussione sul gasdotto Tap: passa la delibera che dice no a qualsiasi gasdotto o impianto simile sul territorio salentino. Il Pd si astiene, secondo Piconese basta il gasdotto che sorgerà ad Otranto

percorso gasdotto TAP

LECCE- La questione Tap sbarca in Consiglio provinciale e scoppiano subito le polemiche: Gianfreda e Pendinelli danno fuoco alle polveri puntando il dito sui ritardi della Provincia, che non avrebbe espresso una posizione chiara fin dai primi momenti. Per i detrattori di Gabellone i ritardi puzzano di bruciato: l’ente non ha presentato nei termini previsti le osservazioni. Il presidente risponde che la provincia si è mossa nel migliore dei modi possibili, dando incarico all’ufficio Ambiente e ai tecnici, che hanno studiato tutta la documentazione per poi consegnare un documento che mette in evidenza il fatto che la Tap non abbia ipotizzato percorsi alternativi, senza darne spiegazione.
In Consiglio provinciale tutti d’accordo su un punto: San Foca ha una vocazione turistica che non può essere ferita da un gasdotto. Il Consiglio provinciale, però, si è spinto oltre, facendo passare una delibera che dice un “no” secco a qualsiasi tipo di gasdotto o impianto sul territorio salentino. “Il Consiglio esprime parere sfavorevole a qualsiasi impianto o progetto – recita la delibera approvata – come quello della Tap, che preveda sul territorio salentino strutture invasive che non siano supportate da studi e approfondimenti tecnico-scientifici che ne dimostrino, con chiarezza estrema, l’inidoneità a danneggiare sotto ogni profilo l’ambiente e la popolazione della provincia di Lecce”.

Il Pd si è astenuto. La posizione del segretario provinciale dei democratici leccesi era già nota: secondo Piconese basta il gasdotto che dovrebbe sorgere a Otranto e che è già a buon punto nel suo iter autorizzatorio. Ma anche qui la posizione del Pd non è omogenea, perché Alfonso Rampino la pensa diversamente e chiede che i democratici avviino una discussione nel merito.