Pullman scassati, strapieni e in ritardo. Le mamme degli studenti sul piede di guerra

Pulmann scassati, sovraffollati e pure in ritardo. Le mamme degli studenti delle province di Brindisi e Taranto contro i mezzi di trasporto delle Ferrovie Sud Est

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BRINDISI-  Pullman in avaria e a rischio incendio, ma anche senza freni e puntualmente pieni ben oltre la capienza consentita. È l’incredibile denuncia di Mimma Rizzello, mamma di uno studente dell’istituto Carnaro di Brindisi che, si legge in una mail arrivata in redazione, “ogni mattina dovrebbe usufruire della tratta Avetrana -Brindisi ma che puntualmente ha continui disagi incorrendo in pericolose situazioni”. La signora parla a nome di tanti genitori stufi dei continui disservizi, gli stessi oggetto, un anno fa, di una segnalazione a Federconsumatori, che affliggerebbero i trasporti targati Sud – Est.
Il caso più eclatante nella giornata di martedì, quando un pullman della società che trasferisce gli studenti di Avetrana, Cellino, San Pancrazio e San Donaci in quel di Brindisi, sede dell’istituto, è stato fermato dai carabinieri che, di fronte ad un sovraffollamento notevole, con oltre 100 studenti schiacciati in un mezzo con 54 posti a sedere, hanno multato l’autista.

Ma si è trattato della classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. I genitori sono, infatti, sul piede di guerra e sono pronti a sporgere regolare denuncia alle forze dell’ordine.

“In questa protesta -spiega la signora Rizzello – saremo spalleggiati anche dal dirigente scolastico della scuola. Non fosse altro che esiste un altro dato oggettivo. I nostri ragazzi arrivano puntualmente in ritardo alle lezioni”. Eh sì, perché proprio a causa del sovraffollamento, molti studenti sono costretti a prendere il pullman delle 9. Sistematicamente, secondo alcuni genitori, la prima ora di lezione viene saltata.

A segnalare il problema sono state anche le istituzioni locali. L’amministrazione Comunale di Avetrana ha ha contattato le Ferrovie Sud Est che, almeno per quanto riguarda il sovraffollamento, sarebbero a conoscenza del problema che, quindi, cercheranno di risolvere. Ma i genitori sono stufi. E dopo le denunce informali, sono pronti a passare alle vie di fatto.

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