DG e Asl al cospetto dei sindaci, slitta il voto sull’operato

Direzione Asl Lecce

LECCE- Che la strada non fosse facile lo si sapeva. I malumori non sono affatto celati. Ed è per questo che il voto non è arrivato. La conferenza dei sindaci di Lecce chiamata ad esprimere una valutazione sul primo scorcio di mandato del direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone, si ragionerà. C’è bisogno di convocarlo e ascoltare da lui il resoconto di ciò che ha fatto da quando, superando il concorso, un anno e mezzo fa, ha occupato la più alta poltrona dell’Azienda sanitaria locale.

La riunione sarà riconvocata presumibilmente a fine mese. Giusto il tempo di rientrare dalle ferie e di leggere la relazione che comunque Mellone ha fatto pervenire ai primi cittadini.

C’è imbarazzodice uno dei presenti, spiegando che è sempre difficile dover dare un giudizio professionale. La posizione dovrà essere unanime ma i voti contrari non mancheranno. Come quello dei sindaci che hanno subito gli effetti del piano di rientro sulle loro strutture.

Ma anche su questo, dicono, è necessario ascoltare Mellone. Perché il confine tra i vincoli imposti dalla Regione Puglia e quelli derivanti dalle scelte in capo alla Asl, è sottilissimo. Occorre valutare attentamente dove finisce la competenza della Regione e dove cominciano le responsabilità personali del direttore generale.

Per questo è difficile stabilire oggi se l’orientamento univoco sarà positivo o negativo. “Bisogna vedere cosa prevarrà – dice un altro primo cittadino”. Di sicuro non sarà una riunione facile. Dopo di ché, ottenuto il parere della conferenza dei sindaci, la palla passerà alla commissione tecnica nominata dalla giunta regionale, che avrà il compito di rilasciare o togliere ai direttori generali, il lascia passare per la seconda metà del mandato.