Museo e città vecchia Ko. Le associazioni: “Altro che cultura e turismo”

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TARANTO- L’ANCE Taranto tuona contro l’amministrazione comunale ionica. Il consiglio direttivo dell’associazione nazionale costruttori edili lamenta il disordine e la confusione che regna nel settore della programmazione urbanistica di Taranto. In particolare, l’ANCE si chiede dove siano finiti i 7,2 milioni di euro di risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che il Comune di Taranto è riuscito ad aggiudicarsi per realizzare interventi di rigenerazione urbana dell’isola antica.
Il recupero della città vecchia e del Teatro Fusco – denuncia l’associazione – è priva di ogni tipo di visione strategica. Dopo il protocollo firmato con l’Agenzia del Demanio sul tema delle dismissioni – scrivono – non si è saputo nulla sul cronoprogramma, sugli studi di fattibilità e sul piano finanziario che il Comune intende presentare all’Ente come nulla si sa delle destinazioni, degli usi e delle progettazioni che riguarderanno quelle aree così strategiche per Taranto.

Secondo L’ANCE il Comune è in black-out assoluto per quello che riguarda la riqualificazione del tessuto urbano tarantino.
Non va meglio per il Museo Marta. “Taranto comincia a riempirsi di turisti e il museo chiude”. E’ la denuncia del presidente dell’associazione Taranto Turismo Irene Lamanna che si dice sconcertata per la situazione del museo archeologico nazionale. Il Marta, fino all’8 agosto potrà essere visitato soltanto nei weekend. Il cantiere per i lavori, salvo una interruzione dal 9 agosto fino al 26, resterà aperto fino al 29 settembre. Quello che non convince – sottolinea la Lamanna – non è la chiusura in sè per lavori ma la tempistica, perché è inspiegabile come nel periodo di maggior afflusso di turisti il Marta resti chiuso ai visitatori. Prima di prendere decisioni del genere – attacca il presidente di Taranto turismo – la dirigenza dovrebbe coinvolgere le associazioni perché la cultura non è roba da weekend.