Dal dipartimento di Ingegneria le 4 domande a cui Carducci deve rispondere

Michele Carducci

LECCE –  In questi ultimi giorni di campagna elettorale per l’elezione del successore di Laforgia, il clima è sempre più rovente. I sindacati, oggi con un comunicato, puntano il dito nuovamente su Laforgia e Zara, colpevoli di non aver fatto qualcosa per revocare la nomina  di Miccolis come direttore amministrativo dell’Ateneo, mentre sulla stampa di Siena trapelavano indiscrezioni inquietanti.

Il fuoco incrociato continua. A rinfocolare le polemiche ci ha pensato l’attuale rettore, che nell’incontro al dipartimento di Ingegneria ha accusato Carducci di non essere stato all’altezza e di aver gestito male il rapporto con gli studenti di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali. Il candidato in quell’occasione ha deciso di lasciare la sala, perchè le accuse gli sono sebrate un colpo basso: il fair play che contraddistingueva tutti gli incontri tra i tre candidati rettori sarebbe venuto meno, spingendo Carducci ad abbandonare l’aula. Oggi, però, il prof. Gianpaolo Ghiani, direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione torna a incalzare il candidato a rettore e pretende delle risposte.

“A poco sono serviti gli inviti, miei e dei colleghi, a non abbandonare la sala. Il candidato Carducci ha mancato al dovere di fornire
chiarimenti non soltanto sulle questioni sollevate dal prof. Laforgia, ma anche agli altri interrogativi che sono emersi nel prosieguo
dell’ incontro – spiega il professore Ghiani -. Interrogativi a cui gli altri candidati Rettore per quanto di loro competenza non si sono sottratti. A questi interrogativi, il candidato Carducci non può sfuggire”.

Il professore di Ingegneria, in mattinata, ha diffuso un comunicato con 4 domande provocatorie: “Come pensa, il candidato Carducci, di compensare la sua inesperienza nella gestione di una macchina complessa come l’Università, visti gli errori che hanno caratterizzato – a giudizio di molti – le sue precedenti esperienze di gestione?

Risponde al vero la voce secondo la quale, in caso di elezione a rettore, il suo capo di Gabinetto o segretario particolare  sarà un noto sindacalista o comunque un sindacalista?

Che cosa pensa, il candidato Carducci, degli spin-off dell’ Università del Salento? Sono potenziali occasioni di sviluppo e di crescita occupazionale? Oppure, come lascia intendere velatamente qualche suo sostenitore sono culla del malaffare?

Che cosa c’è di vero in queste voci di gravi irregolarità in relazione agli atti amministrativi di un master e di un dottorato di cui era coordinatore e responsabile?”.

Dare delle risposte è un dovere, spiega il professore di Ingegneria, ma Carducci per ora preferisce tenere un profilo basso: prende questi interventi come provocazioni, forse studia una risposta, ma resta in silenzio e non risponde al telefono.