Primarie col trucco? La Procura di Brindisi apre un’inchiesta

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BRINDISI  –  La Procura di Brindisi ha avviato un’inchiesta per falsità in scrittura privata relativamente allo svolgimento delle Primarie del Centrosinistra per la scelta dei candidati al Parlamento. Titolare del fascicolo, partito da un esposto di uno dei candidati di SEL, è il Procuratore Aggiunto Nicolangelo Ghizzardi che ha delegato la DIGOS di procedere con l’attività investigativa.

Sono già state ascoltate nei giorni scorsi diverse persone che risultano incluse negli elenchi dei votanti nei comuni nei quali, secondo l’esposto presentato dal candidato Franco Colizzi, sarebbero emerse anomalie.

Colizzi aveva presentato il proprio resoconto dei fatti dapprima ai vertici pugliesi di Sinistra Ecologia e Libertà, per poi girarlo anche alla Procura della Repubblica. Chiedeva una “verifica puntuale degli elenchi di votazione controfirmati dagli elettori” e la valutazione di eventuali “errori, omissioni o alterazioni”.

Il riferimento, in particolare, era al risultato conseguito dal Consigliere regionale Toni Matarrelli, il più votato in provincia di Brindisi, secondo in tutta la Puglia  – tra gli uomini –  con 4.656 preferenze.

Colizzi rilevava “gravi incongruità e rilevanti anomalie sia rispetto al numero complessivo degli effettivi votanti che rispetto al numero di preferenze conseguite nei Comuni di Oria, Francavilla Fontana, Mesagne e Torre Santa Susanna”.