Basta col canone RAI, tassa ingiusta e fuori dal tempo

Paolo Pagliaro Coord. Reg. Puglia MIR e Candidato alla Camera dei Deputati

Scade oggi il termine ultimo per il pagamento del canone RAI per gli utenti del piccolo schermo. Nel marasma di tasse con le quali ci ritroviamo a combattere quotidianamente, ci mancava anche la ciliegina sulla torta: la tassa per la televisione.

Il canone RAI è veramente fuori dal tempo, obsoleto.

E’ un ulteriore balzello per  mettere le mani nelle tasche dei cittadini, già vessati oltremodo. E’ inconcepibile pagare per quello che viene paventato come un servizio pubblico. Esistono già le Pay TV.

Le famiglie italiane stentano ad arrivare alla fine del mese in maniera dignitosa e lo Stato cosa fa?

Chiede 113,50 euro per un servizio pubblico che dovrebbe essere garantito senza prevedere alcuna spesa aggiuntiva.

Non solo ma da editore, avendo speso una vita nel mondo dell’informazione e della televisione, sento di essere nelle condizioni di poter esprimere un giudizio sulla qualità della programmazione offerta all’utenza.

La RAI, seppur con qualche lieve eccezione, non propone una programmazione d’eccellenza tale da giustificare alcun tipo di spesa. Inoltre, attinge pienamente dal mercato pubblicitario.

 Essere informati attraverso il piccolo schermo deve essere un sacrosanto diritto del cittadino.

Con noi in Parlamento si aprirà subito una nuova strada che non sarà quella di speculare sui diritti dei cittadini. Ci batteremo con forza e determinazione per la cancellazione del canone RAI e il miglioramento dell’offerta.

Paolo Pagliaro

Coord. Reg. Puglia MIR

Candidato alla Camera dei Deputati