Da casa alla ASL con l’auto blu? Tempesta sul Direttore sanitario

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LECCE  –   Un’auto blu, di servizio, utilizzata per presunti scopi personali da un alto funzionario pubblico. Con l’impiego di autista. Abitualmente. Per mesi. E, non di rado, più volte al giorno. Per coprire distanze che oscillano tra i 200 e gli oltre 500 km al dì.

È l’accusa  che piove addosso al Direttore sanitario della ASL di Lecce, Ottavio Narracci, insediatosi a settembre 2011 negli uffici di Lecce e residente a Fasano.

È questo il contenuto di un esposto anonimo recapitatoci. E’ di “un dipendente dell’Azienda Sanitaria” ed è indirizzato al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al Direttore generale della ASL, Valdo Mellone, al Sostituto Procuratore Elsa Valeria Mignone e all’Assessore regionale alla Sanità, Ettore Attolini.

“Quasi giornalmente – si legge – utilizzando le autovetture della Direzione Generale, una Volkswagen e una Peugeot, (Narracci) si fa accompagnare da Lecce a Fasano. Per avere conferma basta interrogare gli autisti o controllare i fogli di viaggio. Tutto questo con i soldi dei contribuenti”.

Si risparmia, dunque, sulle spese sanitarie, lacrime e sangue imposti dai ripetuti ‘Piani di rientro’, per garantire viaggi gratuiti, da casa all’ufficio, a chi già percepisce lauti stipendi?

Il dubbio è sottile e promette di scatenare la tempesta sulla testa degli uffici di via Miglietta. Ragione per cui va provato. Ed eccoli, allora, alcuni dei fogli di viaggio pervenutici con tanto di intestazione dell’Azienda Sanitaria  e  che testimonierebbero l’uso improprio, a scopi privati, della autovetture di servizio. Sono solo la punta dell’iceberg dei documenti che, per ora in via informale, avrebbe acquisito anche la Procura di Lecce.

Quelli in nostro possesso coprono, a campione, un arco di tempo che va dal 4 febbraio al 14 novembre 2012.

Si aprono con un viaggio da Lecce a Fasano, ripetuto per due volte nello stesso giorno. Km coperti: 438.

Il 14 aprile, il tragitto è Lecce-Fasano, di nuovo a Lecce per la volta di Torre a mare e il ritorno. Km: 504.

Il 19 giugno, 212 km di andata e ritorno per Fasano.

Il 13 agosto l’autista ripete l’itinerario di nuovo due volte nello stesso giorno.

Le occasioni si ripetono anche il 18, 20 e 26 settembre e il 14 novembre. Per un totale, solo, appunto, relativamente ai documenti pervenutici, di 3.142 km, quasi tre volte la lunghezza di tutta l’Italia, dalle Alpi alla Sicilia.

Gli orari si riferiscono spesso alle 7 del mattino o al primo pomeriggio, quando solitamente non mancano altri mezzi di trasporto per raggiungere le mete riportate sui documenti. Ci potrebbero essere motivi di servizio, certo. Oppure no.

Alla voce ‘motivazioni’, d’altronde, sui fogli di viaggio mancano riferimenti. È per questo che lo abbiamo chiesto direttamente all’interessato, a Narracci.

Il Direttore sanitario, se necessario, “riferirà di questo alle autorità competenti”. E anche a noi, in un’intervista che ha promesso di concederci. E che, ovviamente, aspettiamo fiduciosi.

Commenti

  1. antonio scrive:

    A Dicembre hanno licenziato in tronco un autista responsabile automezzi della asl,avranno sbagliato a farlo?