Inchiesta Ilva, le motivazioni del Riesame

ILVA

TARANTO   –  Inchiesta Ilva. Il Tribunale del Riesame rigetta le istanze di libertà per Archinà e per l’ex Preside del Politecnico di Taranto Lorenzo Liberti, con motivazioni che fanno propria la ricostruzione dei fatti elaborata dal GIP Patrizia Todisco nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita il 26 novembre scorso.

Si sottolineano poi i contatti e i ruoli passivi che avrebbero svolto nei confronti dei vertici dell’Ilva, alcuni amministratori locali, così come già indicato dal GIP.

Riferimenti vengono fatti al Sindaco di Taranto, a Vendola, a Michele Conserva, a Gianni Florido.

Differente, invece, il tiro sul coinvolgimento della Chiesa. I 10.000 € che secondo la Procura di Taranto l’ex Dirigente dell’Ilva Girolamo Archinà, consegnò in una stazione di servizio all’ex Consulente della Procura Lorenzo Liberti per ‘addomesticare’ una relazione sulle fonti di inquinamento, ”non furono consegnate all’Arcivescovo” di Taranto.