Che non sia solo uno specchio per le allodole

Nicola Flascassovitti

Una prima picconata al muro invalicabile dei costi stratosferici ed ingiustificati della politica ed in particolare degli amministratori regionali, leggiamo, è stata assestata a decorrere dal 1° gennaio 2013. Il Governatore, il Presidente del Consiglio regionale, i consiglieri tutti dovranno, dalla prossima legislatura, accontentarsi (si fa per dire) di uno stipendio ritoccato in difetto (€ 13.800,00 lordi al mese per il Governatore, anziché 18.000,00 circa, € 11.100,00 ogni consigliere, anziché 15.000,00 circa), i consiglieri non avranno più diritto al rimborso del costo della benzina per raggiungere il Consiglio Regionale, al cd vitalizio e soprattutto all’indennità di fine mandato.

Bellissima novità, verrebbe da pensare … peccato che il Movimento Regione Salento è da circa 2 anni e mezzo (per essere chiari dalla sua costituzione) che lotta con le unghie contro gli stipendi spregiudicati degli amministratori regionali proponendo, persino, in quella vera e propria opera di ingegneria che è il progetto della Regione Salento, mensili ancora più bassi (€ 5.000,00 per il Governatore, € 3.500,00 per ogni assessore, € 3.000,00 per ogni singolo consigliere) realmente aderenti al ruolo svolto ed all’impegno profuso.

Insomma, un percorso già tracciato dal Movimento sol che si pensi alla nostra proposta, sino ad oggi rimasta sulla carta (si veda l’intervista al Presidente Paolo Pagliaro sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 22-8-2011), di cancellare i rimborsi dei costi della benzina, oggi divenuta legge su input del Governo nazionale.

Sulla buona strada sì, ma si è ancora al principio di un lungo viaggio che gli amministratori che noi abbiamo votato hanno iniziato non di loro iniziativa ma perché costretti dal Governo Monti e soprattutto dalla rabbia dei cittadini oramai stufi di pagare il nostro Governatore (€ 221.000,00 lordi annui) molto di più di quanto lo stato della California (al settimo posto nel mondo per prodotto interno lordo) paga il suo Governatore (€ 165.000,00 lordi annui – con la riduzione approvata, peraltro, il prossimo Governatore percepirà la medesima somma!).

Se si pensa ancora al costo astronomico delle società pararegionali, solo in Puglia pari a circa 5 miliardi di euro, o al fatto che i consiglieri regionali sino ad oggi hanno percepito l’indennità di riavviamento al lavoro terminato il mandato, non avendolo mai abbandonato (si vedano le dichiarazioni dei redditi pubblicate di recente sul BURP), si comprendono bene le ragioni del baratro nel quale abbiamo rischiato – e forse stiamo ancora rischiando – di sprofondare.

E allora, contenti sì dei tagli alla spesa pubblica ma profondamente orgogliosi soprattutto di avere impostato il progetto riformista nell’interesse dei cittadini su solide basi e, consentiteci il vanto, di aver precorso i tempi.

Nicola Flascassovitti
Coordinatore cittadino di Lecce
Movimento Regione Salento