Vendere o no? E’ braccio di ferro sulla ‘Lupiae’

Lupiae Servizi

LECCE – Quello che si sta per aprire è un mese cruciale per la partecipata del Comune di Lecce, ‘Lupiae Servizi’. Entro la fine dell’anno dovrà essere approvato il bilancio di previsione 2013 e in quell’occasione l’attuale Consiglio di Amministrazione decadrà, subentrando la nuova figura dell’Amministratore unico.

Per questo a giorni verrà pubblicato il bando per ricoprire la carica.

In pole ci sarebbe Gianmaria Greco, Assessore al Comune di Novoli e figlio del Consigliere a Palazzo Carafa, Fiorino.

Tuttavia, quello che si starebbe consumando fra i corridoi del Comune di Lecce, sarebbe un vero e proprio braccio di ferro di vedute sul futuro della partecipata. C’è chi come l’Assessore al Bilancio, Attilio Monosi, vorrebbe privatizzare, anche frazioni della ‘Lupiae’.

Idea che sarebbe condivisa anche dall’attuale Direttore generale Pietro Scrimieri.

E si dice che ci siano delle aziende interessate a partecipare ad un eventuale bando europeo. Di altra idea è, invece, il Capogruppo del PDL Damiano D’Autilia che vorrebbe mantenere pubblica la partecipata, dichiarandola fondamentale per i servizi pubblici.

E’ pur vero che D’Autilia non potrebbe contraddire se stesso, dal momento che lo stesso percorso è stato intrapreso perAlba Service’, partecipata di Palazzo dei Celestini guidata dal Capogruppo del PDL a Palazzo Carafa.

In attesa di conoscere quale sarà il reale futuro della municipalizzata, alla luce della spending review imposta dal Governo Monti, il Sindaco insieme alle parti sociali sta lavorando per risanare la ‘Lupiae’, mantenendo i posti di lavoro.

Lunedì ci sarà un nuovo incontro con le parti sociali per trovare la quadra sulla riduzione delle ore lavorative e il costo del lavoro in relazione alla diminuzione delle commesse. E’ pur vero che alcuni dei lavori appaltati all’esterno ora stanno ritornando, per volontà del primo cittadino, alla partecipata come la notifica degli atti e altri rami del Settore Ambiente.

In ballo c’è la salvaguardia di 300 dipendenti, su questo sembrerebbero essere tutti d’accordo.

Commenti

  1. Gabriele scrive:

    Dovreste a questo punto citare la fonte di questa notizia, considerato che
    E’ totalmente infondata; scusate ma questo non e’ giornalismo ma pura diffamazione, si sta cercando
    Di salvaguardare 300 posti di lavoro.