Vertice Omfesa-banche, fumata nera dalla Prefettura

Prefettura di Lecce

LECCENon c’era ottimismo prima ed ha continuato a non esserci neppure dopo. Su  Omfesa, la linea della banche non indietreggia di un millimetro. Il loro niet è risuonato ancora più sordo nel palazzo della Prefettura, durante il vertice convocato in mattinata per tentare di correre ai ripari, dopo la comunicazione della indisponibilità a concedere credito da parte di Banco di Napoli, Banca Popolare di Bari e Unicredit.

Solo Bpp e Mps hanno confermato linea di credito. Tuttavia, non basta.

All’azienda di Trepuzzi serve 1.500.000 euro ancora, per poter acquistare i materiali ed eseguire le commesse di Trenitalia, commesse che ci sono ma rimangono congelate e ammontano a 27 milioni di euro.

Per il momento i 3 istituti di credito non hanno voluto cedere. Lunedì è fissato il nuovo aggiornamento e  nel frattempo i vertici bancari si riuniranno con Monte dei Paschi per discutere sulla possibilità di ulteriori margini di manovra, che ad ora paiono non esserci.

Ciò che ha innescato il freno a mano, infatti, è l’apertura di un’inchiesta della Magistratura, con un’indagine le cui redini sono in mano al Procuratore capo Cataldo Motta, che accettò di ascoltare gli operai dopo che, l’8 agosto scorso, uno di loro si incatenò ai cancelli di via Brenta.

Se la linea della banche dovesse essere confermata, anche lunedì, la prospettiva è una sola: il licenziamento collettivo – confermato da De Leo – dell’oltre la metà dei dipendenti.

Sono 92 quelli contrattualizzati a tempo indeterminato, 16 quelli inquadrati a scadenza.