Ugento, dopo la bonifica spuntano i rifiuti sotterrati

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UGENTO (LE) – E’ stato un incendio a portare a galla quello che si temeva: rifiuti pericolosi sotterrati nelle campagne di Ugento, precisamente in ‘Contrada Cuppelle’. A spuntare dal terreno sono soprattutto penumatici fuori uso, alcuni dei quali andati in fiamme nel rogo che si è sviluppato lo scorso 28 giugno. Se si tratta della punta di un iceberg oppure di un sotterramento superficiale è tutto da verificare. La denucnia arriva dal gruppo locale dei comunisti italiani, che ha scritto al Sindaco Massimo Lecci, diffidandolo ad adottare “tutte le misure necessarie di prevenzione e messa in sicurezza dell’area”. Eppure, è proprio lì che nel settembre scorso è stata avviata la bonifica, con una spesa di circa 8mila euro a carico delle casse comunali. Una bonifica che oggi i comunisti mettono in dubbio e che comunque, questo è un dato di fatto, non è riuscita a fungere da deterrente al continuo conferimento illecito di rifiuti lì, a due passi dal centro abitato e dall’area archeologica.

È su quello stesso sito che i carabinieri del Noe hanno provveduto a effettuare il sequestro, in seguito alla denuncia lanciata attraverso Telerama. Dopo i sigilli, la pulizia e il ritorno all’abbandono di materiale speciale e pericoloso, soprattutto inerti, televisori,appunto pneumatici. “Si potrebbe tranquillamente parlare di minaccia imminente di danno ambientale sia all’aria che al suolo di ‘Contrada Cupelle’ e delle aree circostanti – dicono i comunisti italiani ugentini – a causa del rogo dei rifiuti in questione  e di tutto quanto di conseguenza immesso nell’atmosfera e rilasciato nel terreno”. Quel che preoccupa di più, tuttavia, sono proprio i rifiuti speciali affioranti dal terreno, per i quali la semplice pulizia senza carotaggi in profondità non basta.

 di Tiziana Colluto