NARDO’ – Il Nardò lavora duro e non trascura nessun dettaglio. La posta in palio che potrebbe cogliere nell’ultimo turno di stagione, andrebbe a coronare una stagione importante fatta di belle sorprese e altrettante conferme. Tra queste il capitano Simone D’Anna esperto attaccante esterno, colonna portante della squadra granata.
“Ad inizio anno avevamo l’obiettivo di raggiungere una salvezza tranquilla e quando ovviamente abbiamo visto che la salvezza ce l’avevamo, abbiamo ovviamente alzato l’asticella per cercare di poter centrare i playoff”.
L’appetito dunque vien mangiando, questo quello che è successo a Nardò che adesso mette nel mirino i playoff. ” Il Nardò – dice D’Anna – ha fatto una grandissima stagione ma non è finita qui. Abbiamo un obiettivo sperando di poterlo centrare. Sarà una partita molto difficile domenica però noi scenderemo in campo sicuramente con un obiettivo, raggiungere questi questi tre punti e centrare l’obiettivo che successivamente alla salvezza ci eravamo prefissati”.
Per raggiungere l’obiettivo però ci sarà da superare il Barletta vincitore del campionato. ” Sappiamo tutti che Barletta ha una forza impressionante sia negli ultimi 11 titolari che negli elementi in panchina. Giustamente ha vinto il campionato, perché ha una società importante dietro e ha degli ottimi calciatori. Sicuramente non sarà una partita facile però, come ho detto prima, anche noi abbiamo una grandissima squadra. Sono orgoglioso dei miei compagni di squadra. Abbiamo fatto una grandissima stagione e vorremmo chiuderla in bellezza. Speriamo bene per domenica”
Ma se il successo neretino è collettivo, D’Anna, protagonista assoluto della stagione granata, ha saputo distinguersi per qualità tecniche, leadership e continuità. Qualità che gli sono valse il pallone d’oro della serie D. “Questo è un obiettivo che mi inorgoglisce, mi dà la voglia di continuare a fare bene sempre, giorno dopo giorno. E’ un orgoglio per me poterlo poterlo vincere per la seconda volta, sono contentissimo di tutti quelli che hanno avuto un pensiero per me, per poter far sì che io lo potessi vincere”.