LECCE – Al termine della partita finita 1 – 1 tra Lecce e Fiorentina abbiamo incontrato il presidente del club giallorosso Saverio Sticchi Damiani. Queste le sue considerazioni a caldo.
Presidente, smaltite queste grandi emozioni di questa serata, il risultato che stava per maturare, sarebbe stato veramente una beffa, visto soprattutto il secondo grande tempo del Lecce.
“Si, una gara intensa, una gara giocata soprattutto nel secondo tempo con un impegno, una voglia, un’abnegazione da parte di tutti i ragazzi trascinati dal solito grande tifo che c’è stato sempre vicino. Peccato non aver vinto perché la squadra forse per la generosità che ci ha messo meritava questo premio”.
Alla fine del primo tempo si è sentito qualche fischio, alla fine della gara invece tantissimi applausi e un incoraggiamento senza fine per questi ragazzi.
“Si, è stato davvero bello. Il secondo tempo, per voglia e per intensità, rappresenta un po’ lo spirito che dobbiamo avere per questo finale di campionato. Io penso che se la squadra si esprime con l’intensità del secondo tempo di oggi ha tutti i presupposti per centrare la salvezza”.
Adesso si apre questa mini parentesi che vi vedrà in ritiro per queste due trasferte insidiosissime ma questo Lecce visto soprattutto oggi al Via del Mare non dovrebbe avere grandissime preoccupazioni con la stessa intensità e con lo stesso carattere di oggi.
“Saranno due partite brutte, toste perché sono avversari feriti che non stanno regalando niente a nessuno. Poi noi, diciamo, per tradizione, non ci regala mai niente nessuno e quindi sarà così anche in queste due gare che saranno particolarmente difficili, per me più difficili anche di oggi, quindi dobbiamo davvero necessariamente avere lo spirito che ho visto oggi nel secondo tempo sapendo che affrontiamo degli avversari feriti che non ci concederanno nulla. Chiaro che è uno snodo importante. Abbiamo programmato un ritiro per quasi 10 giorni perché coprirà tutto il periodo di queste due partite. C’è sembrato giusto farlo in funzione di queste due gare e non farlo magari dopo la partita ultima di Bologna, il cosiddetto ritiro punitivo che serve solo per puntare il dito sui giocatori e magari così, tirarsi fuori come dirigenti e come società. Sarebbe stato troppo facile, invece si va tutti insieme per preparare queste due partite”.
Mario Vecchio, giornalista e conduttore tg. Iscritto all'albo dei giornalisti di Puglia dal 2007