Montesano Salentino si è fermata per ricordare il suo figlio più caro e onorare la memoria di Francesco Ferraro, il giovane carabiniere scelto 27enne scomparso mentre era in servizio. Due anni non hanno spento il dolore della sua comunità per quel tragico 6 aprile 2024, quando sulla Statale 91 a Campagna la gazzella dell’Arma fu travolta da una Range Rover, guidata da una 31enne del posto. Uno schianto in cui, insieme a Francesco, perse la vita anche il maresciallo Francesco Pastore, 25 anni, originario di Manfredonia. Due militari uniti in un sacrificio che ha segnato il cuore dell’Italia intera. Insieme ai due carabinieri, dopo alcuni giorni in ospedale perse la vita anche Francesco Filantropia, 75enne alla guida di una terza vettura coinvolta nell’incidente. A Montesano la sofferenza ha lasciato il posto a una luce diversa. È la luce di centinaia di fiaccole che hanno attraversato le strade, quasi a voler riflettere la bellezza di un ragazzo che serviva lo Stato con il sorriso. In una Chiesa Madre gremita per la celebrazione eucaristica di don Rocco Zocco, le parole degli amici dell’associazione Kairos che hanno organizzato la commemorazione: “Oggi non ricordiamo solo due servitori dello Stato, ma due uomini con i loro sogni. – hanno detto – C’è un filo invisibile fatto d’amore che ci unisce a Francesco, perché chi è stato amato davvero non scompare mai, ma continua a vivere nelle scelte di chi cammina nel suo nome”.
A condividere il ricordo del carabiniere scelto anche i vertici provinciali dell’Arma presenti in prima fila, insieme ai marescialli della Compagnia di Tricase e al capitano Antonio Alaia. Il comandante provinciale, il colonnello Andrea Siazzu, ha voluto ricordare come, per un carabiniere, gli alamari siano cuciti sulla pelle. Un simbolo di fedeltà che Francesco onorava ogni giorno, anche nel tempo libero quando era nella sua Montesano durante i periodi di riposo, tra i volontari della Protezione Civile.
Resta un’eredità preziosa, quella di un giovane che ha saputo farsi amare immensamente. Montesano non ha solo ricordato un servitore dello Stato, ma celebrato un uomo che continuerà a proteggere la sua gente attraverso l’esempio di una vita vissuta con onore e con il sorriso.