LECCE – Trascurate e abbandonate. Sono diverse le zone periferiche di Lecce che versano in uno stato di previdente precarietà, come dimostrano i nostri servizi giornalistici e le segnalazioni che giungono quotidianamente allo sportello Dillo a Telerama.
L’ultima situazione visibile ai nostri occhi si trova all’inizio di viale Roma, quel lungo stradone che perimetra di fatto la zona 167 A di Lecce. Una volta superata la rotatoria in arrivo da viale Aldo Moro ecco come si presenta l’asfalto per quanti a bordo di un’auto, un furgone o in sella a una moto e una bici percorrono questo tratto di strada. Il rischio di perdere il controllo del proprio mezzo o di ritrovarsi a gambe levate è assai reale. Lo scenario non cambia per divere centinaia di metri, ma quel che più preoccupa è l’attraversamento pedonale: passare da una parte all’altra del vialone è quasi un’impresa visto che il manto stradale è disastrato proprio in corrispondenza delle (invisibili, a dire il vero) strisce bianche. Ma anche salendo sul marciapiede – come testimoniano queste immagini – si rischia di cadere e di farsi male.
Spostandoci sull’altro lato della carreggiata la situazione non cambia, anzi per certi versi peggiora. L’asfalto-trappola resiste e continua a rappresentare un pericolo. Per non parlare dei marciapiedi. Ecco quel che resta del salvagente pedonale: impossibile provare a camminare senza rischiare di farsi male. Sarà pure colpa degli alberi di pino e delle loro radici ma qualcosa bisognerà pur fare per mettere mano a una situazione generalizzata che colpisce indistintamente chi si avventura in questa zona.
Giornalista professionista dal 2008, già direttore di Canale 8 e de L’ATV, caporedattore di Studio 100. Ha collaborato con alcuni quotidiani regionali e ha curato uffici stampa di eventi nazionali. Esperto in comunicazione, abile nel gestire l'immagine di un'azienda privata, di un ente pubblico o di un'associazione. Ottime capacità di lavorare in team e di coordinare le risorse umane a disposizione.