Adesso non si può più sbagliare. Il Taranto si gioca la stagione nella finale d’andata dei playoff nazionali di Eccellenza, primo ostacolo di un doppio confronto che separa i rossoblù dal traguardo chiamato Serie D.
Al “Bisceglia” l’avversario sarà un Gladiator costruito per fare male, squadra di qualità e con una spiccata vocazione offensiva. Una sfida diversa rispetto a quella vissuta contro l’Apice, formazione più attendista e abituata a difendersi con tanti uomini dietro la linea della palla. Stavolta il Taranto dovrà alzare il livello, sia sul piano tecnico che sotto l’aspetto della concentrazione.
Lo sa bene mister Danucci, che in settimana ha elogiato i suoi per la capacità di restare in partita dopo il doppio svantaggio dell’ultimo turno, ma non ha nascosto le criticità emerse.
A spingere il Taranto ci sarà anche una tifoseria che continua a dare spettacolo. Gli oltre ottocento biglietti riservati al settore ospiti sono andati esauriti in pochissimo tempo, l’ennesima dimostrazione di un legame mai venuto meno nonostante gli anni difficili.
Sul fronte formazione restano alcuni dubbi soprattutto in difesa. Torna a disposizione Hadziosmanovic, mentre sono da valutare le condizioni di Derosa, non ancora al meglio. In caso di forfait, le alternative non mancano: Delvino e Konaté i papabili.
Dunque col 4-3-3 potrebbero scendere in campo Mastrangelo tra i pali; Hadziosmanovic, Rizzo, Guastamacchia e Derosa; Vukoja, Di Paolaontonio, Incerti; Aguilera, Losavio, Loiodice.
Ma guai a sottovalutare il Gladiator di mister Farina che dovrebbe scendere in campo col 4-2-3-1 con Merola tra i pali; De Gregorio, Manzo, Vitolo e Campanella in difesa; Balzano e Atteo in mediana; Picascia, Liguori, Mansour alla spalle di Malafronte.
Fischio d’inizio alle 16.30, arbitra Prencipe di Tivoli.
Saranno novanta minuti di tensione, battaglia e passione, con altri novanta all’orizzonte che decreteranno chi continuerà la corsa verso la Serie D e chi, invece, dovrà rassegnarsi a un’altra stagione in Eccellenza.