Lettere usate non per comporre parole, ma opere d’arte. Nei lavori di CHriZ il linguaggio è il DNA visivo da cui emergono corpi, volti e anatomie interiori. Ogni opera nasce da un gesto ripetuto e stratificato: lettera dopo lettera, la superficie si costruisce attraverso accumulo e densità. Il processo è lento, fisico, quasi rituale. Non esiste un disegno iniziale definito ma l’immagine si rivela progressivamente, come se fosse già contenuta nella struttura.
La mostra “Letteral–mente” di CHriZ, portata con successo a Dubai, Berlino, Londa e Parigi, approda a Bari nella Galleria SanGiorgioArte in via Sparano, e sarà aperta al pubblico fino al 13 giugno. A seconda del punto di vista, lo spettatore può fruire dell’opera in modalità differente diventando protagonista di una re-identificazione che rigenera l’opera. È portato a specchiarsi, operando una simbiosi tra l’immagine riflessa e il linguaggio che la propria percezione predilige. Anche la scelta del materiale ha un peso specifico nel linguaggio di CHriZ: si tratta di lettere apposte su pannelli metallici neri e lucidi in formati di grandi dimensioni.
La mostra “Letteral–mente” è visitabile dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, il sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.