CINECLUB – Benvenuti gentili e soprattutto curiosi lettori di TeleRama, al consueto appuntamento settimanale con Cineclub, in cui le protagoniste assolute sono le uscite più attese nel mondo del cinema.
Cominciamo le nostre proposte settimanali con l’horror rivelazione dell’anno: Obsession, diretto da Curry Barker.
Diventato famoso sul web nel 2024 per il suo lungometraggio d’esordio e auto prodotto con 800 dollari Milk & Serial, il regista classe ’99 è già considerato tra le menti più interessanti e promettenti del panorama orrorifico mondiale. Obsession, il suo primo film ad arrivare nelle sale cinematografiche, sta accumulando un ampissimo successo di critica e di pubblico, consacrandosi come il film dell’orrore più apprezzato dell’anno. Il protagonista è Bear, un ragazzo come tanti che entra in possesso di un oggetto magico che gli promette di poter realizzare qualsiasi desiderio. Così, il giovane decide di utilizzarlo per far innamorare di lui la ragazza per cui ha sempre avuto una cotta. Ciò che li legherà, però, sarà ben più maligno e spaventoso di un sentimento amoroso…
Nella sua prima settimana nelle sale italiane, l’horror rivelazione dell’anno ha ottenuto buoni numeri al botteghino, raggiungendo quasi un milione di euro d’incasso.
E ora andiamo in una galassia lontana lontana con Star wars: The Mandalorian & Grogu, diretto Jon Favreau. A distanza di sette anni dall’ultimo film legato al mondo ideato da George Lucas nel lontano 1977, questo nuovo progetto punta a far tornare al cinema i fans della saga di lunga data, che non si accontentano solamente dei progetti televisivi. Gli appassionati si augurano che le avventure spaziali del mandaloriano Din Djarin e del piccolo utilizzatore della forza, Grogu, siano capaci di riaccendere la scintilla di un franchise cinematografico che sembra aver perso la giusta direzione.
Concludiamo i nostri consigli con il dramedy metacinematografico Amarga navidad, diretto da Pedro Almodòvar. Presentato in concorso alla corrente edizione del Festival di Cannes, il lungometraggio è il venticinquesimo diretto dal regista spagnolo e uno di quelli che fanno parte dei suoi lavori più intimi e quasi biografici. Esattamente come nel dramma del 2017 Dolor y gloria, il protagonista di questo nuovo film è un regista di mezz’età che affronta una fase di crisi creativa. Raul, il personaggio interpretato dall’argentino Leonardo Sbaraglia, prende ispirazione dalla propria vita e si mette a scrivere una sceneggiatura metacinematografica che racconta di una cineasta con il blocco della scrittrice. Realizzando il classico film, nel film, che analizza un film, Almodovar ha diretto l’ennesima opera che tenta di elevare ad arte il senso di insoddisfazione provato da un’artista con il terrore di non avere più nient’altro da raccontare.