BRINDISI- All’indomani della riunione convocata in Prefettura a Brindisi sul futuro del polo petrolchimico brindisino, emerge una linea condivisa tra istituzioni, parti sociali e rappresentanze imprenditoriali: garantire tutele occupazionali e strumenti concreti di sostegno ai lavoratori durante la delicata fase di transizione industriale.
Al tavolo, presieduto dal prefetto Guido Aprea, hanno preso parte il presidente del Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi della Regione Puglia, i vertici di Confindustria, il Consorzio ASI e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di definire una strategia comune da portare al prossimo incontro previsto a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Dal confronto è emersa con forza la necessità di assicurare ammortizzatori sociali e misure di sostegno economico sia ai lavoratori diretti del petrolchimico sia alle aziende dell’indotto, per accompagnare il territorio nel percorso che dovrà condurre alla riconversione industriale dell’area.
Particolare attenzione è stata posta anche alle politiche attive del lavoro. Le parti coinvolte ritengono infatti indispensabile avviare programmi di formazione e riqualificazione professionale per evitare la dispersione delle competenze maturate negli anni e consentire ai lavoratori di essere ricollocati nei nuovi insediamenti produttivi previsti nell’area industriale.
Tra gli elementi più significativi emersi dal tavolo istituzionale figura l’annuncio dell’imminente avvio della progettazione di una “gigafactory” all’interno del perimetro del petrolchimico, progetto considerato strategico per la transizione ecologica e per il rilancio produttivo del sito brindisino.
Il prefetto Aprea, al termine dell’incontro, ha parlato di un clima di «forte coesione» tra tutti gli attori coinvolti, assicurando la piena disponibilità della Prefettura a seguire il percorso di riconversione a tutela della comunità e dell’occupazione.