Ricordo delle foibe con il senatore Menia alla Fondazione Tatarella di Bari
martedì 3 febbraio 2026 alle ore 22:560
Non esiste una cifra ufficiale, ma furono almeno 6mila le vittime delle foibe, sepolte dai partigiani jugoslavi nelle gole carsiche profonde anche centinaia di metri. A questa strage si aggiunse il dramma dell’esodo giuliano-dalmata, con almeno 300mila italiani costretti all’esilio. Questa storia di feroce pulizia etnica, a lungo negata per pregiudizio ideologico, dal 2004 viene commemorata il 10 febbraio grazie all’istituzione del Giorno del Ricordo. “Padre” di quella legge è il senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia, ospite a Bari della Fondazione Tatarella per l’incontro pubblico “Foibe, il valore del ricordo”.
Un momento di approfondimento storico e di riflessione civile, per riaffermare il valore della memoria e della verità storica. L’iniziativa, patrocinata da Regione Puglia e Università di Bari Aldo Moro, è stata organizzata con Ansi e Comitato 10 febbraio, quest’ultimo rappresentato dal commissario provinciale di Bari, Raffaella Casamassima.
Dopo l’introduzione di Giuseppe Tatarella, direttore generale della Fondazione, sono intervenuti il consigliere regionale leghista Fabio Romito, l’avvocato Paolo Scagliarini del Comitato Villaggio Trieste, impegnato a testimoniare le storie dei profughi italiani che hanno trovato casa a Bari, in un angolo del quartiere Marconi fra lo stadio San Nicola e la Fiera del Levante. Storie terribili, come quelle dei tanti italiani in divisa massacrati nelle foibe, ricordate da Gaetano Ruocco, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Sottufficiali Italiani.