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Basket A2: Brindisi incolore, al Pesaro lo scontro diretto

Valtur Brindisi basket

BRINDISI – Pesaro 90 – 82 Brindisi. Il fattore trasferta resta un vero e proprio tabù per i biancoazzurri. Anche a Pesaro la Valtur non riesce a cambiare copione e perde lo scontro al vertice, lasciando per strada non solo due punti pesantissimi, ma anche la differenza canestri. È la quinta sconfitta nelle ultime sei gare lontano dal PalaPentassuglia, un dato che pesa come un macigno. Pesaro, invece, si conferma solida e cinica.

Coach Leka trova ancora una volta protagonisti diversi, su tutti Bucarelli, semplicemente impeccabile: 29 punti con un clamoroso 15 su 15 dalla lunetta. E poi Tambone, che pur non essendo al meglio della condizione fisica ne mette 23, trascinando i marchigiani nonostante l’assenza dello statunitense Felder. Brindisi, dal canto suo, è sempre costretta a rincorrere. I biancazzurri hanno messo il naso avanti solo due volte nel primo tempo, sempre di un solo punto. Poi, al rientro dall’intervallo lungo, il blackout. La squadra va in tilt e anche dalla panchina arrivano scelte che fanno discutere. Mabor, efficace in difesa nella prima metà di gara, non rivede più il parquet. Esposito, il capitano Radonjic e Copeland, protagonista di un buon primo tempo, calano nel corso della partita fino a sparire nel finale. Coach Bucchi si affida quasi totalmente all’esperienza di Cinciarini: quasi 40 anni e quasi 40 minuti sul parquet, ma il suo contributo diventa negativo, soprattutto in difesa e nel finale, quando prende tiri fuori dalle sue corde che avrebbero potuto riaprire la partita. Fatica anche Vildera a entrare in ritmo, mentre Fantoma resta ancora una comparsa, nonostante avrebbe potuto dare una mano almeno nella metà campo difensiva. La nota positiva si chiama Francis, autore di 22 punti, ma anche lo statunitense paga diversi errori, soprattutto in difesa, con falli ingenui nei momenti chiave.

Il quadro è chiaro: tra decisioni tecniche discutibili e un atteggiamento troppo morbido lontano da casa, Brindisi vede la vetta della classifica allontanarsi a quattro punti. E senza un cambio di passo in trasferta, vincere il campionato diventa un obiettivo complicato. I numeri raccontano bene la partita: 12 palle perse per entrambe le squadre, ma Pesaro ne recupera ben 10, contro appena 3 di Brindisi. Un dato che fotografa la maggiore intensità difensiva dei marchigiani. Uno scontro diretto che può indirizzare il futuro. Dopo Pesaro, Brindisi avrà tre gare consecutive in casa contro Bergamo, Roseto e Torino. Percorso opposto per la VL, attesa da tre trasferte di fila a Cento, Cividale e Scafati. Il campionato entra nel vivo, e per Brindisi il tempo per trovare risposte, soprattutto lontano da casa, sta per scadere.

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